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126 – Repubblica Democratica del Congo

La Repubblica Democratica del Congo, che prima della salita al potere del dittatore socialista Laurent Desirè Kabila si chiamava Zaire, è governata da un regime totalitario di stampo semi – socialista dal 2004 da Joseph Kabila.

Dal 1997 si è insediato questo tipo di regime per mano del padre dell’attuale dittatore, Laurent Desirè Kabila, ucciso nel 2004 in una sorta di congiura di palazzo dagli oppositori politici guidati da suo cugino, il generale Eddy Kapend, che cominciava a dissentire su alcune linee politiche assunte dal dittatore, e che fu giustiziato a sua volta con un’altra quindicina di altri congiurati, mentre un’altra sessantina di persone sono state arrestate, torturate e condannate a pene durissime per l’attentato.

Nei 7 anni di governo Laurent Kabila fece dei danni inestimabili all’economia e alle condizioni sociali della popolazione, coi soliti espedienti comunisti, come per esempio la nazionalizzazione dell’agricoltura (principale forma di sussidio dei più poveri).

Nel settore secondario egli attuò l’industrializzazione di massa, in un territorio che comunque non aveva le potenzialità ne morfologiche ne finanziarie o tecnologiche per instaurare tali modifiche.

Sin dall’inizio del suo mandato esso fece legalizzare un esagerato culto della propria persona e anche una serie di stermini indiscriminati verso gli oppositori o verso i membri delle diverse etnie stanziate nel paese.

Prima di essere assassinato esso riuscì anche ad accattivarsi l’alleanza di diversi capi di stato africani, come per esempio quello dell’Uganda, la Zambia, il Burundi, il Ruanda ed altre realtà filo – sovietiche africane con queste misure in linea con la politica comunista sovietica.

Dopo il suo assassinio, in un tentativo di colpo di stato, prese il potere il figlio di Kabila, Joseph, che continua tuttora a tiranneggiare nel poverissimo paese come fece il padre, mentre la popolazione muore di fame oppure a causa delle sanguinose lotte tra le diverse etnie mantenendo il monopartitismo e non proponendo e non attuando riforme, soprattutto politico – economiche volte a migliorare la situazione economica del paese, devastante nel periodo successivo alle varie nazionalizzazioni e industrializzazioni attuate da Laurent Kabila.
(da Crimini Comunisti Congo)

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