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066 – Fascismo: incarnò il ‘Male’ oppure il ‘Bene’?

E’ difficile rispondere a questa domanda.
Come tutte le cose umane, infatti, anche il Fascismo ebbe cose positive e cose negative.
Farne oggi un bilancio oggettivo è particolarmente difficile dal momento che sono cambiati i tempi, le abitudini e la sensibilità collettiva per determinati temi.

Per poter valutare con una certa obiettività cosa successe nel ‘Ventennio’ occorre comunque avere l’abilità di calarsi in quell’epoca e osservare cosa accadeva in Italia e nel mondo.

E’ quello che cercherò di fare nei prossimi capitoli, cominciando da quelli che io considero aspetti negativi per poi arrivare a quelli che invece giudico aspetti positivi.
Non vi sarà un bilancio finale, ma penso che comunque ciascun lettore possa arrivare a comprendere come il Fascismo non fu nè il male assoluto, nè il bene assoluto. Fu semplicemente un tentativo politico di dare una risposta alle esigenze della Nazione ed ebbe risvolti negativi, positivi e neutri.

Riporto quanto scritto dallo storico De Felice:
…noi antifascisti vorremmo quasi che i fascisti siano fascisti e niente altro…che gli italiani divenuti fascisti quasi cessino di essere italiani. Invece no! Fu l’Italia , furono gli italiani che divennero ad un certo momento fascisti senza cessare mai di essere italiani , per poi diventare o tornare a diventare democratici.

Per concludere una curiosità, che però la dice lunga sulla continua e perdurante falsificazione della Storia.
I più accaniti critici del fascismo,  quelli che lo considerano come il ‘male assoluto‘ dell’Umanità, sono gli stessi che quando si parla (bene) di Stalin o di Fidel Castro se la fanno addosso dalla gioia, hanno rapimenti orgasmici solo a sentirne il nome e vanno in rapimento estatico a vederne una fotografia.

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