Ricordare…

074 – I profittatori

Con la fine del fascismo, vennero nominate le commissioni per accertare i ‘profitti‘ del regime.

Vi furono pochi casi, perché in generale i fascisti erano degli idealisti.

Ma se queste commissioni inquisissero ora i boss politici, per i profitti di regime di questi ultimi decenni di potere, si potrebbe recuperare miliardi di miliardi rubati, sufficienti a sanare il deficit dello Stato e ad avviare una nuova prospera politica economica.

Tanto per fare un esempio, quando venne fatta una perquisizione a Donna Rachele Mussolini, le vennero trovate, dopo un ventennio di potere del duce, solo ventimila lire. Mussolini venne appesso per i piedi a piazzale Loreto, ma dalle sue tasche non uscì un centesimo.

E alla sua vedova, per anni e anni, il governo italiano negò pensione, che poi le venne data perché non aveva mezzi di sostentamento.

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Poco dopo il termine del Secondo conflitto mondiale, nel 1947, per ordine dei “liberatori” (dietro ai quali, ripeto, c’era la grande finanza e il capitale internazionale) ci fu imposta una commissione parlamentare incaricata ad indagare su gerarchi, Prefetti, alti funzionari circa loro ipotetici “illeciti arricchimenti” negli anni del Ventennio. La commissione parlamentare era presieduta dallo “stalinista” Umberto Terracini.
Sempre sotto la spinta degli stranieri vincitori, i quali più di qualsiasi altra cosa volevano la distruzione completa di ogni idea di Fascismo, vennero inquisiti 5.005 fra gerarchi, alti funzionari, Prefetti che avevano svolto attività nel corso dell’infausto regime. Lo scopo, era ovvio: squalificare il  Fascismo in modo definitivo, dimostrandone la corruzione del sistema.
Grande fu lo scorno quando, dopo mesi e mesi di indagini, condotte in un clima di accanita caccia al fascista, non uno solo degli inquisiti risultò penalmente perseguibile. Quando questa beffa si stava concludendo, sui giornali dell’epoca apparve una scritta esultante: “Trovato il tesoro di Italo Balbo”.
Si trattava di una cassetta riposta in una banca a nome, appunto, del grande trasvolatore.
Quando gli inquisitori andarono ad aprire il “tesoro” trovarono solo una “Sciarpa Littoria”, guadagnata, appunto da Italo Balbo.
(da La replica di Filippo Giannini)

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