Ricordare…

091 – I camaleonti

Ecco un elenco largamente incompleto di chi ha cambiato casacca:

ALBERTAZZI Giorgio

    attore- Sottotenente GNR legione Tagliamento, Scuola A.U. Lucca.. Giorgio Albertazzi, che nel suo “Un perdente di successo” racconta di essere andato a un passo sia dal finire fucilato sia dal far parte di un plotone di esecuzione (a Sestino, paese tra Toscana e Umbria, qualcuno lo accusa di aver giustiziato con un colpo alla nuca un repubblichino passato con i partigiani, Ferruccio Manini).Giorgio Albertazzi E’ stato “repubblichino”, militante insieme all’attore-regista-scrittore Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ed a Mauro De Mauro (il giornalista assassinato dalla mafia a Palermo 35 anni fa, fratello dell’emerito linguista prof. Tullio che è stato ministro della Pubblica Istruzione in due governi delle sinistre-), (“Sì, ero nella Repubblica di Salò, con il premio Nobel Dario Fo, dichiara Albertazzi

ALICATA Mario

    politico comunista- Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai -Partecipò, quale rappresentante di Roma, ai Littoriali del 1938 e li vinse

ARGAN Giulio Carlo

    politico – sindaco comunista di Roma – Collaboratore di Bottai -Ministro Educazione….Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai ..Iscritto al PNF…segretario di redaz. della rivista fascista Le Arti….. a sfogliare l’indice di “Primato Fascista” ci si imbatte nel nome di Giulio Carlo Argan…

AZARA Antonio

    Senat.DC.,Min. Giustizia (1953),Procurat. Gener. e 1° Presid. Corte Cassazione, Fa parte del Comitato Scientifico della rivista Il Diritto Razzista.

AZZARITI Gaetano

    Presidente del Tribunale della Razza dal 1938 al 1943, viene nominato, nel 1946, da Togliatti capo dell’Ufficio legislativo del Ministero di Grazia e Giustizia .

BABEL Isaak

    scrittore sovietico, cantore dell’Armata Rossa,scrive nel 1932, visitando l’Italia:”…Il cambiamento era enorme, le ferrovie migliori d’Europa, la miseria era diminuita…c’erano i nostri ingegneri giunti per imparare ….in genere si può dire che al mondo oggi non c’è governo migliore di quello italiano.”

BARGELLINI Piero

    Senatore DC- sostiene l’uso del “voi” in Antieuropa, nov-dicemb. 1939 – Direttore fino al ‘42 della rivista Frontespizio ,dove scrive “….Uomini come Mussolini non hanno nulla da chiedere ai Cesari, anche nel fisico, anche nelle parole, anche nei gesti.”

Bartoli Domenico

    Notissimo giornalista anti-fascista, grande estimatore (e grande protetto) di Ugo La Malfa, ha elaborato la teoria seconda la quale chi si schierò con la RSI non dovrebbe avere la cittadinanza italiana.
    Durante il Ventennio fu uno zelantissimo apologeta del Fascismo, tanto che nel 1935 scrisse sulla rivista “Saggiatore”: “E’ evidente che per il nostro lavoro abbiamo un punto fermo: il nucleo centrale della dottrina fascista, così come lo ha precisato Mussolini”. Precedentemente, nel 1933, aveva pubblicato il libro “Il volontarismo delle Camicie Nere”, nel quale aveva scritto: “La Rivoluzione delle Camicie Nere che segna la rinascita di tutta la vita italiana, mentre da un canto ha impresso alla Nazione un nuovo slancio verso il futuro, l’ha d’altra parte ricollegata alle sue tradizioni più alte.”.

Enzo Biagi

    Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai – Partecipa ai Littoriali del 1935

BILENCHI Romano

    Comunista, scrittore – Collabora alla stampa fascista, è mussoliniano… autore di Fascismo e Bolscevismo scrivel’articolo I nemici della Rivoluzione su Critica Fascista, 1-11-36- Romano Bilenchi più tardi approdato al comunismo ricordò a Togliatti :” Ma io sono stato fascista” e quello di rimando gli rispose: “Tutti siamo stati fascisti”…

BINNI Walter

    Deputato socialista Costituente- Partecipa, si classifica Littoriali,nel ‘39 collabora a Civiltà Fascista, fino al ‘42 scrive su “Primato Fascista”,aderisce alla campagna del PNF contro il “lei” Partecipa, e vince ai Littoriali, ,quale rappresentante dei GUF (Gruppi universitari fascisti)

BOCCA Giorgio

    crittore giornalista-“.. addetto al CINEGUF di Cuneo” Fra gli scritti che sostennero la propaganda razzista in Italia,la Mostra elenca quelli di Giorgio Bocca, Scrive , nel 1942,sul giornale della Federazione fascista di Cuneo .”…sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, come ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di portarla in stato di schiavitù” in La Provincia Granda, 4 Agosto 1942 – Giorgio Bocca, scrive : “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?” Giorgio Bocca a 18 anni ottiene la tessera del PNF (Partito nazionale fascista), sottoscrive il Manifesto in difesa della razza italiana, fortemente voluto da Benito Mussolini per compiacere l’alleato tedesco. Ancora ad agosto del 1942, giovane giornalista fascista, scrive un notabile articolo in cui imputa il disastro della Guerra alla congiura ebraica. Il 5 gennaio 1943 denuncia alla polizia fascista l’industriale Paolo Berardi che, in un treno, ha l’infelice idea di dire ad alcuni reduci dal fronte russo e dalla Francia “che la guerra è ormai perduta”. Dopo l’8 settembre 1943 passa alla Resistenza.

BOLDRINI Arrigo

    Presidente dell’ANPI,comunista, capo della 28a Brigata Garibaldi (“Bulow”)…ex- giovane fascista che insieme ai concittadini D’Alema Giuseppe e Zaccagnini Benigno cambiò la camicia per apparire vergine. .Arrigo Boldrini nel 1939 sottocapo manipolo della MVSN … Il 29-4-45, a Codevigo (RA) arrivò con la sua brigata su camion americani. Il giorno dopo sulle acque del Brenta affiorarono i primi cadaveri. Pochi giorni prima alcuni militi della GNR si erano consegnati prigionieri. Depredati furono uccisi a bruciapelo.In 19 giorni furono uccise 120 persone. Terminato il “lavoro” la 28a brigata tentò di annientare la 14a Compagnia partigiana perchè non comunista. A fianco di Boldrini operarono Benigno Zaccagnini, Giuseppe D’Alema,morto a novembre 1994 padre di Massimo, segretario del PDS.. … C’eravamo tutti in piazza od incollati alla radio il 10 giugno del ’40,…. in quella folla urlante c’era Arrigo Boldrini , volontario nelle Camicie Nere, quindi Capomanipolo della Milizia, scampato all’invio sul fronte libico del suo battaglione”romagna” per una malattia che lo costrinse a letto in ospedale e poi famoso comandante partigiano “Bulow”.

BUFALINI PAOLO

    Dirigente del PCI, per molti anni senatore, aveva pubblicato su “Roma fascista” del 22.2.1936 un bell’articolo dedicato alla libertà di stampa, nel quale spiegava che il Fascismo è un impegno di vita e che solo il Fascismo poteva stabilire che cosa fosse la libertà di stampa e quindi quali ne fossero i limiti.

CARETTONI Tullia

    Deputata comunista e V. Pres.Senato, – Dirigente GUF di Roma , collabora a Roma Fascista fino al ‘43.

CARLI Guido

    Governatore Banca d’Italia, Presidente Confeder. Industriali- Collabora a Critica Fascista e Civiltà Fascista

CHAMBERLAIN

    Ministro degli esteri inglese –scrive nel 1926 “Il signor Mussolini è un uomo meraviglioso….sta lavorando per la grandezza della Nazione…E’ fascista perché è italiano , non fa che tentare di correggere le manchevolezze impresse nel carattere degli italiani dalle vicissitudini della loro storia”

CHURCHILL Wiston

    politico Statista – W. Churchill disse che se fosse stato italiano sarebbe stato fascista anche lui . [4]Nel 1933, Churchill inneggiava a Mussolini come al “più grande legislatore vivente” fece dichiarazioni di elogio al Duce ed al Fascismo .Ecco il pensiero di Churchill prima dello scoppio del conflitto mondiale: “il genio romano impersonato da Mussolini, il più grande legislatore vivente, ha mostrato a molte nazioni come si possa resistere all’incalzare del socialismo e ha indicato la strada che un paese può seguire quando sia coraggiosamente condotto. Col regime fascista, Mussolini ha stabilito un centro di orientamento dal quale le nazioni che sono impegnate nella lotta corpo a corpo contro il socialismo non devono esitare a essere guidate”. Queste parole vennero pronunciate in occasione di una festa della lega antisocialista britannica .

COMISSO Giovanni

    Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai, chiedeva 1000 lire per articolo… ..Aderisce alla RSI

DE MAURO Mauro

    giornalista – E’ stato “repubblichino”, militante insieme …a Mauro De Mauro (il giornalista assassinato dalla mafia a Palermo 35 anni fa, fratello dell’emerito linguista prof. Tullio che è stato ministro della Pubblica Istruzione in due governi delle sinistre-Ulivo), (“Sì, ero nella Repubblica di Salò, con il premio Nobel Dario Fo”).

DEL BOCA Angelo

    Il futuro storico antifascista Angelo Del Boca aderisce alla R.S.I. convinto sia “la repubblica ideale”, inquadrato come ufficiale nella Monterosa partecipa allo sfondamento in Garfagnana e viene proposto per la “croce di ferro” germanica. Negli ultimi mesi di guerra passa nelle file partigiane.

DI VITTORIO

    62 dirigenti comunisti, fra cui Togliatti , Longo, Di Vittorio e Leo Valiani, firmano il manifesto del PCI, nel 1936 che dichiara “Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori”(Amendola -Storia del PCI-1921-1943, pag. 260-261 cit. in Carlo Mazzantini- I balilla andarono a Salò-ed.Marsilio, Venezia, 1995, pag.52).

DUVERGER Maurice

    Candidato comunista alle europee- Durante la guerra si schierò con i nazisti , scrive l’elogio di Petain e del fascismo.

FERRERI Marco

    “Chi andò a Salò, allora?… Il caso ha voluto che tra loro ci fossero futuri attori e registi…. Marco Ferreri. .. Aldo Cazzullo per La Stampa 15-10-20001 – Nel mondo dello spettacolo ci sono altri molti casi come quello di Fo. ….. Il regista Marco Ferreri, quello della Grande abbuffata, reduce della Guardia nazionale repubblicana (Gnr). ( Maurizio Cabona in “il Giornale” del 10 ottobre 1997) Sotto le bandiere di Salò c’erano ancora …Marco Ferreri, … (Giovinezza, giovinezza, prima col Duce poi col Pci-di Giuliano Spada – da “Libero” del 2/12/2003 )

FO Dario

    attore-Militò nella R.S.I. fu volontario nella RSI nel battaglione «A. Mazzarini» della Gnr e partecipò, assieme ad E.M.Salerno, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 19444 – Lo storico Gremmo ha ripescato un documento fotografico: Dario Fo con l’uniforme fascista da repubblicano sociale, nonché un disegno dello stesso Fo in cui il Nobel ritraeva le “anime” dei partigiani uccisi. “fu volontario nella RSI nel battaglione «A. Mazzarini» della Gnr (8)

GORRESIO Vittorio

    Vittorio Gorresio si estasiava dinnanzi alla Hitlerjugend, sottolineando che “così pregano gli ariani piccoli, ora che, dissipato il fumo del rogo ove furon arsi i venticinquemila volumi infetti di semitismo, l’atmosfera tedesca è più limpida e chiara”. –Nel 1936 scriveva sulla Stampa “Ringrazio Dio perché ci ha fatto nascere italiani ed è con gli occhi lucidi che si sente nell’animo la gratitudine del Duce”

GUERRIERO Augusto

    Alias Ricciardetto- scrive articoli fascisti dal 1942 al 43 su Il Corriere della Sera, scrive il libro fascista Guerra e Dopoguerra- Bonpiani -1943.

GUTTUSO Renato

    Artista pittore – Vince ,quale rappresentante dei GUF (Gruppi universitari fascisti) i Littoriali.- Il 5-2-40 scriveva a Bottai : ” Eccellenza vi ringrazio dell’onore fattomi con l’invito a collaborare alla nuova rivista…Vi ripeto la mia gratitudine ed il mio entusiasmo a collaborare in “PRIMATO FASCISTA”” … a sfogliare l’indice di “Primato Fascista” ci si imbatte nel nome di Renato Guttuso che plaudiva alla “Mostra degli Squadristi”… (Gianni Granzotto , Il Giornale, 1-6-1997, pag.1e 10)—Partecipò, quale rappresentante di Palermo, ai Littoriali del 1937 (Enrico Nistri-Anni Trenta-Ed Loggia dei Lanzi, Firenze,1995, pag 139 e ss, e Silvio Bertoldi -LA CHIAMAVAMO PATRIA -Rizzoli 1989,pag.116) …aderisce alla battaglia contro l’uso del “lei” ( Gianni Granzotto , Il Giornale, 1-6-1997, pag.1e 10) –Si classifica al 2° posto ai Littoriali di Napoli, lavora con Bottai – Fonda nel 1938 una rivista fascista CORRENTE DI VITA GIOVANILE con Lattuada– (vedi foto in divisa GUF su Il Borghese 16-4-1972- ) (Nino Tripodi –Italia fascista- in piedi- ed.Borghese 1972) Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60)

INGRAO Pietro

    politico Comunista, segretario PCI – Littore di poesia.. Il secondo premio di poesia ai littoriali della cultura dell’anno XIII° và ad un ventenne del GUF di Roma, Pietro Ingrao,per la poesia STAGIONE, il testo viene pubblicato dal giornale di Telesio Interlandi “Quadrivio” il 28 aprile 1935– Partecipa ai Littoriali del 1935 con il GUF di Littoria, in qualità di fiduciario del GUF di Formia . Il 16-9- 1934 vince, ai bagni di Lucca, il premio di G. Ciano “I poeti del tempo di Mussolini” Risulta 10°, dopo Liugi Longo , al Convegno di Organizzazione Politica del PNF , del 1935 .

IOTTI Leonilde

    politico comunista – Presid. Camera-iscritta al PNF dall’ottobre 1941 e negli anni della guerra civile, insegnò presso l’ Ist. Tecnico Agrario di Reggio Emilia, partecipò in divisa fascista alle riunioni del regime(-foto e documenti a pag.63 di-Mario Tedeschi-COMPAGNO DOVE SEI?-suppl. al BORGHESE del 2-7-92-n°27)
    La compagna Leonilde Iotti, detta Nilde, prima di essere l’amica del “migliore”, al secolo Palmiro Togliatti già segretario del P.C.I. e in seguito Presidente della Camera, era nel 1942 una Giovane Italiana della G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) che, come tante altre, passò in quell’anno al P.N.F. (Partito Nazionale Fascista) presso il Gruppo Rionale Fascista “A. Maramotti” di Reggio Emilia con la tessera n.1105040 come risulta dal certificato rilasciato il 20 marzo del 1943 il XXI dell’Era Fascista.
    (dal n. 206 Dicembre 2000 del periodico indipendente “Nuovo Fronte” ) Leonilde Jotti, più nota come moglie del “Migliore”, ovvero il capo comunista italiano Palmiro Togliatti, fu iscritta al Partito Nazionale Fascista fin dall’Ottobre del 1941, come lei stessa dovette ammettere per iscritto in una dichiarazione del 26 Luglio del 1945. In questo documento, recentemente ritrovato dallo storico Roberto Gremmo, la Jotti dichiarava sotto giuramento la propria adesione al P.N.F., in quanto si trattava di essere assunti in qualità di insegnanti presso l’Istituto tecnico “A.Secchi” di Reggio Emilia; all’epoca della sua adesione la futura comunista aveva ventuno anni, quindi un’età perfettamente matura per esprimere consapevoli scelte politiche, scelte che presto però cambiarono forse per ulteriori riflessioni ideologiche. Esiste oltre al documento ritrovato anche una fotografia che ritrae la stessa Jotti in camicia nera in mezzo a molti gerarchi dell’epoca.

LAJOLO Davide

    scrittore comunista – autore del libro sulla guerra di Spagna a cui partecipò come volontario “Bocche di donne, bocche di fucile”…Il 25 luglio 1943 era Vice federale di Ancona, dopo 3 mesi comandante partigiano comunista in Piemonte….durante la RSI verrà invitato,ad aprile 44, da Ezio M. Gray quale condirettore de La Stampa. Risponderà di no con telegramma .C’eravamo tutti in piazza od incollati alla radio il 10 giugno del ’40,…. in quella folla urlante c’era Davide Lajolo, volontario nelle Camicie Nere della guerra d’Abissinia ed in quella di Spagna, , apologeta del Duce “Principe di giovinezza” ed anche lui , solo qualche mese dopo il capitombolo del duce , Commissario politico delle Brigate Garibaldi .

LIZZANI CARLO

    Regista e sceneggitore, si devono al suo “genio” i più noti film di contenuto propagandistico anti-fascista degli anni ’50, ’60 e ’70: da “Achtung, banditi!” a “Cronache di poveri amanti”, da “Il processo di Verona” a “Mussolini ultimo atto”. Durante la guerra aveva collaborato con “Roma fascista”, scrivendo tra l’altro del suo “modo di vita tutto informato a concetti unitari e ad intransigenza fascista”. In particolare si era distinto recensendo così il kolossal nazista di propaganda razzista intitolato “L’ebreo Suss”: “Possiamo definire… L’ebreo Suss come un film ottimamente riuscito”.

LONGHI Roberto

    politico comunista – Consigliere di Bottai ( Ministro dell’educazione nazionale)

LONGO Luigi

    Negli anni ’30 dirigeva a Pisa il giornale del GUF, Risulta 9°, prima di Ingrao , al Convegno di Organizzazione Politica del PNF , del 1935 Partecipa ai Littoriali ..62 dirigenti comunisti, fra cui Togliatti , Longo, Di Vittorio e Leo Valiani, firmano il manifesto del PCI, nel 1936 che dichiara “Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori”

MALAPARTE Curzio

    Scrittore – comunista- Autore con Falqui dell’apologia di Balbo “Vita di Pizzodiferro, detto Italo Balbo. – Al processo Matteotti di Chieti, nel 1926, Curzio Malaparte,fascista della prima ora e all’epoca Ispettore del PNF,testimoniò a favore di Dumini sostenendo le tesi del delitto preterintenzionale. CORRIERE DELLA SERA, 5 LUGLIO 1941 – CURZIO MALAPARTE: “Basta spingersi nei quartieri poveri (di Jassy) per rendersi conto del pericolo sociale che rappresenta la enorme massa del proletariato giudaico. E’ infatti dai miseri tuguri di quei quartieri che sono partite le prime fucilate contro i soldati”

MANUNTA Ugo

    Frai giornalisti e scrittori che vivono l’esperienza della R.S.I. troviamo lo scrittore Ugo Manunta…..La Decima Mas ha il suo settimanale con il titolo “L’Orizzonte”, e con una tiratura di cinquantamila copie, questo giornale ospita molte delle migliori firme dei momento, fra queste vi è Ugo Manunta…….Il 14 febbraio’ 45, Mussolini autorizza la costituzione del l Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, che in breve si ritrova con due-tremila iscritti, Aderiscono, fra gli altri Ugo Manunta, l’antifascista socialista Gabriele Vigorelli, l’anarchico Puivio Zocchi, il comunista libertario Germinal Concordia.

MILANI MILENA

    Scrittrice femminista di sinistra, è divenuta famosa con il romanzo “La ragazza di nome Giulio”, in favore del quale è insorta tutta l’intellighenzia progressista (Ungaretti in testa) allorchè il libro le ha creato qualche problema giudiziario per talune descrizioni ritenute contrarie al senso del pudore.
    Ma prima del ’43 non si dedicava alla letteratura erotica: preferiva partecipare, vincendo, ai Convegni di composizione poetica indetti dal Fascismo. Ecco un esempio delle sue creazioni:
    Combatterò – per superare tutte le prove – per conquistare tutti i primati – con il vigore sui campi agonali
    conil sapere negli arenghi scientifici. – Combatterò – per vincere nel nome di Roma – così combatterò come il Duce comanda. – Lo giuro!

MONELLI Paolo

    Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60)
    “(Gli ebrei) appaiono tutti uguale, come i cinesi, come i negri, come i cavalli, adeguati agli incroci consanguinei, dall’eguale vita, dagli uguali squallidi orizzonti. Non si capisce la ragione di questo darsi d’attorno per tutta la giornata, di questo affaccendarsi senza tregua. Sono miserabili, tengono stretti i loro quattrinelli nella pezzuola o nel pugno. Sono un inesausto serbatoio, questi ghetti polacchi. Ogni anno di ebrei ne emigrano a decine di migliaia, invadono il mondo, eppure son sempre più numerosi. Sono oggi quattro milioni, prolifici e straordinariamente resistenti nonostante le miserabili condizioni di vita.La Polonia paga oggi il filo di una politica troppo accogliente per secoli.” Corriere della Sera, 11 Giugno 1939 – Paolo Monelli.

MORANINO Franco

    C’eravamo tutti in piazza od incollati alla radio il 10 giugno del ’40,…. in quella folla urlante c’era Franco Moranino, tenente della GIL che insegnava ai suoi balilla e avanguardisti che “Mussolini ha sempre ragione” e poi massacratore di “fascisti”…(Carlo Mazzantini- L’ultimo repubblichino- Marsilio ed. aprile 2005)

ORLANDO Ruggero

    alla fine degli Anni Trenta, auspicava “l’assoluta solidarietà fra il regime fascista e il Reich nazionalsocialista”, affermando che l’Italia “assolutamente non può non sposare, pere ragioni di giustizia sociale e di difesa civile, le rivendicazioni della Germania di Hitler”.

OSELLA Giuseppe

    Industriale della lana,partigiano fucilato per rappresaglia il 22-12-43, a Borgosesia(NO),dalle CCNN della GNR, dette il nome alla Brigata Partigiana. Era stato squadrista, marcia su Roma,era Podestà di Varallo Sesia fino al 25 luglio 1943.(C. Mazzantini-I balilla andarono a Salò-ed.Marsilio,Venezia1995, pag.15)

PASOLINI Pier Paolo

    Scriveva su ARCHITRAVE , periodico dei GUF -( Il Borghese 16-4-1972- Nino Tripodi –Italia fascista- in piedi- ed.Borghese 1972) “Folle, Gerarchi e Mussolini erano infinitamente migliori delle cose di oggi” (in Nuovo Fronte . Anno 35- giugno 2005, pag .14)

PAVESE Cesare

    Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60)- Pavese è autore di un paio di lettere di sottomisione al Duce e simpatizzò per la RSI(Gianni Granzotto , Il Giornale, 1-6-1997, pag.1e 10) “Cesare Pavese era fascista. Vasco Pratolini era fascista. Montanelli, Bocca e Biagi hanno tutti portato la camicia nera, e non ne parlano mai. Io li chiamo gli extraterrestri. “( Bettino Craxi , ultima intervista a Marco Dolcetti , rip. La Stampa 28-7-2002) Aderirono alla RSI nomi prestigiosi fra cui probabilmente addirittura anche Cesare Pavese. ( da Difesa di Giorgio Albertazzi di Francesco Pallia)

PINTOR Giaime

    scrittore – Vince ,quale rappresentante dei GUF (Gruppi universitari fascisti) i Littoriali.- Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60)Numerosi giovani che emergono ai Littoriali sarebbero poi passati al comunismo militante… Pintor (Silvio Bertoldi -LA CHIAMAVAMO PATRIA -Rizzoli 1989,pag.116) …Pintor partecipa al Convegno Scrittori Europei a Weimar, nell’ottobre 1942. (Carlo Mazzantini- I balilla andarono a Salò-ed.Marsilio, 1995, pag.11) … a sfogliare l’indice di “Primato Fascista” ci si imbatte nel nome di Giaime Pintor , che recensiva positivamente Ernst Junger.. (Gianni Granzotto , Il Giornale, 1-6-1997, pag.1e 10)

PIOVENE Guido

    Il 8-1-40 scriveva a Bottai, Ministro: “Sono veramente orgoglioso che la mia collaborazione possa essere utile alla rivista “PRIMATO FASCISTA”” Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60) CORRIERE DELLA SERA, 1 NOVEMBRE 1938 – GUIDO PIOVENE:
    “Recensione del libro di Telesio Interlandi (Fondatore e direttore “Difesa della Razza”) “Contra Judeos”:
    “Si deve sentire d’istinto, e quasi per l’odore, quello che v’è di giudaico nella cultura.Gli ebrei possono essere solo nemici e sopraffattori della nazione che li ospita. Di sangue diverso e coscienti dei loro vincoli, non possono che collegarsi contro la razza ariana. L’enorme numero di posizioni eminenti occupate in Italia dagli ebrei è il risultato di una tenace battaglia”.

PRATT Ugo

    E repubblichino era Ugo Pratt, …(Cronologia –Internet- http://www.cronologia.it/storia/a12dic97.htm). Nel mondo dello spettacolo ci sono altri molti casi,…. fra i più motivati volontari …….. Hugo Pratt, l’ideatore di Corto Maltese, reduce della X Mas, ma anche della polizia tedesca del Litorale adriatico, dipendente dall’Sd.( Maurizio Cabona in “il Giornale” del 10 ottobre 1997) ..era del batt. Sagittario (Storia del 900-2005) Sotto le bandiere di Salò c’erano ancora …Ugo Pratt, … (Giovinezza, giovinezza, prima col Duce poi col Pci-di Giuliano Spada – da “Libero” del 2/12/2003)

RISI Dino

    regista – DINO RISI dichiara:”Siamo diventati tutti antifascisti quando abbiamo cominciato a perdere la guerra,. Mio padre è stato un grandre amico di Mussolini, era il medico di Mussolini….” ( L.Tornabuoni su LA STAMPA, 31/10/94, pag.14)

ROSAI Ottone

    pittore, fu squadrista passato poi alla Resistenza (S. Bertoldi- Camicia Nera-Rizzoli ed., Milano 1994,p.101) fascista, sostiene l’uso del “voi” in Antieuropa, nov-dicemb. 1939 (Enrico Nistri-Anni Trenta-Ed Loggia dei Lanzi, Firenze,1995, pag.131) fece dichiarazioni di elogio al Duce ed al Fascismo in L’Italia settimanale , n°23 – anno III- 15 –6-1994.

ROSSELLINI Roberto

    regista – segnalato dalle Commissioni di epurazione , fra i “registi che hanno contribuito maggiormente a diffondere e convalidare le ideologie nazifasciste”(C.Quarantotto-Gli anni 40-,n°56,pag.1330,CiarrapicoEd.)

SALCE Luciano

    regista di sinistra – Luciano Salce ha spiegato la necessità di “razzialmente, epurare i popoli da elementi allogeni e disintegratori del valore di razza, per formare gruppi etnici e compatti”, in una monohgrafia presentata al Convegno dei GUF del 1941 (tre anni dopo le leggi razziali). A Coltano ..affluirono ben 35mila prigionieri di guerra delle unità della Rsi, e di un numero imprecisato di civili, rei di essere fascisti e collaborazionisti. Fra cui il regista Luciano Salce,….( Memoria negata- Area novembre 2001)

SALERNO Enrico Maria

    attore – Allievo Ufficiale della Scuola GNR di Varese- partecipò, assieme a Dario Fo, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 1944 (Teresio Valsesia, La Stampa, 18-3-97,pag.41).

SCALFARI Eugenio

    Scalfari su Roma Fascista, nel 1942 (quattro anni dopo le leggi razziali) sparava a zero su tutti coloro che non condividevano “il nostro nazionalismo” e la “guerra-rivoluzione”. – fece dichiarazioni di elogio al Duce ed al Fascismo in L’Italia settimanale , n°23 – anno III- 15 –6-1994 ROMA FASCISTA (settimanale), 24 SETTEMBRE 1942 – EUGENIO SCALFARI: “Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre genti”… “la razza può considerarsi come un termine intermedio tra l’individuo e la specie, cioè fra due termini opposti, intendendo la specie, nel suo significato biologico, come la somma di tutti gli individui capaci di dare fra loro incroci fecondi”. – Solo nel 1942, precisamente il 24 settembre, il settimanale “Roma fascista” pubblicava un articolo sulla “razza” di un giornalista che poi, nell’Italia liberata, si sarebbe imposto per brillantezza e passione democratica come Eugenio Scalfari. ( da Difesa di Giorgio Albertazzi di Francesco Pallia)

SERENI Vittorio

    scrittore poeta – Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” di Bottai…. Numerosi giovani che emergono ai Littoriali sarebbero poi passati al comunismo militante: poeta Vittorio Sereni,che era stato adirittura alla scuola di Mistica Fascista- (Silvio Bertoldi -LA CHIAMAVAMO PATRIA -Rizzoli 1989,pag.116)

SILONE Ignazio

    Ignazio Silone, scrittore …….informatore della polizia fascista quando era un alto dirigente comunista, (Dario Biocca e Mauro Canali, L’informatore: Silone, i comunisti e la polizia (Luni).-Panorama (28/04/2000) Trenta note informative tra il 1919 ed il 1930 testimoniano la non episodica collaborazione di Silone con la polizia fascista, nei documenti figurano i nomi di Gramsci, , Terracini e Tasca( “Silone spia dell’Ovra: ecco le prove”-articolo di Marco Ventura su IL GIORNALE 17-6-2000-con foto delle note informative e documentazione) …con lo pseudonimo di Silvestri , inviava le relazioni all’OVRA dall’interno del PCI, dal 1919 al 1930 …( Silone, una spia al di sopra di ogni sospetto, Corriere della sera 1-5-98, pag.27)

SOFFICI Ardengo

    scrittore – firmò il manifesto Gentile di sostegno al PNF,a Bologna il 30/3/1925… esaltarono Mussolini i letterati Soffici…. (Silvio Bertoldi -La chiamavamo Patria -Rizzoli 1989, pag.35) ….”Italia e Civiltà” era un giornale cattolico di ispirazione fascista uscito a Firenze nel gennaio ‘44, vi scrivevano Ardengo Soffici,… ( M. Randaccio, Le finestre buie del’43,D. Piazza Edit., Torino, nov 93, pag. 296)
    Aderiscono alla RSI uomini del mondo della cultura come Ardengo Soffici…( Silvio Bertoldi- Camicia Nera-Rizzoli ed., Milano 1994, pag.247) Autore della poesia L’Adunata (2-10-35) ( pubblicata in Enrico Nistri-Anni Trenta-Ed Loggia dei Lanzi, Firenze,1995, pag 113)

SOGNO Edgardo

    Volontario Guerra di Spagna. (C. Mazzantini – I balilla andarono a Salò-ed.Marsilio, Venezia,1995, pag.54)…. C’eravamo tutti in piazza od incollati alla radio il 10 giugno del ’40,…. in quella folla urlante c’era Edgardo Sogno del Vallino, nobile piemontese, ufficiale di cavalleria e volontario nella Crociata contro il bolscevismo materialista ed ateo nella guerra di Spagna, aspirante volontario nella campagna di Russia dell’ARMIR e poi comandante partigiano liberale e medaglia d’oro della Resistenza.…(Carlo Mazzantini- L’ultimo repubblichino- Marsilio ed. aprile 2005)

SPIRITO Ugo

    firmò il manifesto Gentile di sostegno al PNF,a Bologna il 30/3/1925- Partecipa ai Littoriali del 1935 ( Il Borghese 16-4-1972- Nino Tripodi –Italia fascista- in piedi- ed.Borghese 1972) Collaboratore della rivista “PRIMATO FASCISTA” del ministro Bottai (Storia Illustrata, gennaio 1980, pag.60)

STALIN

    Josif Vissarionovic Dzugasvili (Stalin): “con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avvesari”(in Nuovo Fronte . Anno 35- giugno 2005, pag .14 e da Fabio Galante- Home Page –Internet)

TOGLIATTI Palmiro

    62 dirigenti comunisti, fra cui Togliatti , Longo, Di Vittorio e Leo Valiani, firmano il manifesto del PCI, nel 1936 che dichiara “Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori”

VASSALLI Giuliano

    Partecipa ai Littoriali del 1935 ( Il Borghese 16-4-1972- Nino Tripodi –Italia fascista- in piedi- ed.Borghese 1972) l’ex Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, nel marzo 1939 (dopo le leggi razziali) partecipava a Vienna al Convegno di collaborazione giuridica italo-tedesca, il cui documento conteneva il solenne impegno “di difendere i valori della razza con l’assoluta e definitiva separazione degli elementi ebraici dalla comunità nazionale”.

VELTRONE Saverio

    coscienza critica del Pci torinese. aderì alla RSI

VITTORINI Elio

    Squadrista, Marcia su Roma, partecipa al Convegno Scrittori (nazisti) Europei a Weimar, nell’ottobre 1942…. sostiene l’uso del “voi” in Antieuropa, nov-dicemb. 1939 .Vittorini negli anni Venti e Trenta scrive articoli inneggianti al Duce ed a Berto Ricci .C’eravamo tutti in piazza od incollati alla radio il 10 giugno del ’40,…. in quella folla urlante c’era Elio Vittorini , ex squadrista e marcia su Roma a quindici anni,, rappresentante della cultura fascista al convegno degli scrittori dell’Europa nazista a Weimar nel 1942, che poco più tardi chiamerà “figli di stronza” coloro che solo per seguire l’insegnamento dato loro , anche lui docente, si arruolarono nella RSI.

VIVARELLI Roberto

    …Lo storico Roberto Vivarelli ha ammesso in un’intervista l’adesione alla X Mas di ]unio Valerio Borghese,( Giovinezza, giovinezza, prima col Duce poi col Pci-di Giuliano Spada – da “Libero” del 2/12/2003 )

ZANGRANDI Ruggero

    scrittore – Fra i numerosi giovani che emergono ai Littoriali e che sarebbero poi passati al comunismo militante, vi è Zangrandi…Il suo nome compare nell’ elenco dei finanziati dal Regime .

Tratto da:
Aderirono al Fascismo

    Alcuni esempi:

    CIVILTA’ FASCISTA, GENNAIO 1936 – INDRO MONTANELLI
    Ci sono due razzismi: uno europeo – e questo lo lasciamo in monopolio ai capi biondi d’oltralpe; e uno africano – e questo è un catechismo che, se non lo sappiamo, bisogna affrettarsi a impararlo e ad adottarlo. Non si sarà mai dei dominatori, se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può. Non si deve. Almeno finchè non si sia data loro una civiltà….. non cediamo a sentimentalismi…niente indulgenze, niente amorazzi. Si pensi che qui debbon venire famiglie, famiglie e famiglie nostre. Il bianco comandi. Ogni languore che possa intiepidirci di dentro non deve trapelare al di fuori“.
    (Indro Montanelli. dicembre 1935. Da “Civiltà fascista” N.1, gennaio 1936)

    CORRIERE DELLA SERA, 5 LUGLIO 1941 – CURZIO MALAPARTE:
    Basta spingersi nei quartieri poveri (di Jassy) per rendersi conto del pericolo sociale che rappresenta la enorme massa del proletariato giudaico. E’ infatti dai miseri tuguri di quei quartieri che sono partite le prime fucilate contro i soldati

    CORRIERE DELLA SERA, 11 GIUGNO 1939 – PAOLO MONELLI:
    (Gli ebrei) appaiono tutti uguale, come i cinesi, come i negri, come i cavalli, adeguati agli incroci consanguinei, dall’eguale vita, dagli uguali squallidi orizzonti. Non si capisce la ragione di questo darsi d’attorno per tutta la giornata, di questo affaccendarsi senza tregua. Sono miserabili, tengono stretti i loro quattrinelli nella pezzuola o nel pugno. Sono un inesausto serbatoio, questi ghetti polacchi. Ogni anno di ebrei ne emigrano a decine di migliaia, invadono il mondo, eppure son sempre più numerosi. Sono oggi quattro milioni, prolifici e straordinariamente resistenti nonostante le miserabili condizioni di vita.
    La Polonia paga oggi il filo di una politica troppo accogliente per secoli.

    CORRIERE DELLA SERA, 1 NOVEMBRE 1938 – GUIDO PIOVENE:
    Recensione del libro di Telesio Interlandi (Fondatore e direttore “Difesa della Razza”) “Contra Judeos“:
    Si deve sentire d’istinto, e quasi per l’odore, quello che v’è di giudaico nella cultura.
    Gli ebrei possono essere solo nemici e sopraffattori della nazione che li ospita. Di sangue diverso e coscienti dei loro vincoli, non possono che collegarsi contro la razza ariana. L’enorme numero di posizioni eminenti occupate in Italia dagli ebrei è il risultato di una tenace battaglia
    “.

    LA PROVINCIA GRANDA, 4 AGOSTO 1942 – GIORGIO BOCCA
    :
    Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?

    ALDO MORO 1943 (Articolo citato “Storia Illustrata, gennaio 1998, pag.45)
    :
    La razza è l’elemento biologico che, creando particolari affinità, condiziona l’individuazione del settore particolare dell’esperienza sociale, che è il primo elemento discriminativo della particolarità dello stato

    SANTA MILIZIA (settimanale), 11 febbraio 1939 – BENIGNO ZACCAGNINI

    Articolo: “Problemi razziali: il meticciato” – “La razza può considerarsi come un termine intermedio tra individuo e specie, cioè fra due termini opposti, intendendo la specie, nel suo significato biologico, come la somma di tutti gli individui capaci di dare fra loro incroci fecondi“.

    ROMA FASCISTA (settimanale), 24 SETTEMBRE 1942 – EUGENIO SCALFARI:
    Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre genti“.

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