Ricordare…

151 – La loggia P2

Negli anni ’80 esplode il caso della Loggia P2, ancora oggi cavallo di battaglia della sinistra.

19 NOVEMBRE 1991 – “Dopo dieci anni si è conclusa con il rinvio a giudizio di 16 persone, tra le quali Licio Gelli, l’istruttoria penale sull’attività della loggia P2. I reati contestati vanno dalla cospirazione politica, allo spionaggio, al millantato credito, all’attentato contro la costituzione. Il GIP ha disposto innanzitutto il rinvio a giudizio per i reato principale, la cospirazione politica, di Umberto Ortolani, dei generali Franco Picchiotti, Gianadelio Maletti, Raffaele Giudice, Pietro Musumeci e Giulio Grassini, del colonnello Antonio Vezzier, del capitano Antonio Labruna. Del reato era imputato anche Gelli, ma non essendo stato estradato per questa accusa, il magistrato ha disposto per lui il non luogo a procedere.” (Ib. ore 12,19)

“Gelli è stato anche prosciolto dalle imputazioni di procacciamento di notizie riguardanti la sicurezza dello stato, di rivelazioni di segreti d’ufficio e di estorsione (ai danni di Roberto Calvi). Gelli risponderà invece di millantato credito nei confronti dei magistrati di Milano in relazione all’inchiesta sul dissesto del Banco Ambrosiano e di calunnia nei confronti degli stessi magistrati. Tutta l’attività, secondo l’accusa, fu svolta in funzione degli obiettivi perseguiti dalla loggia massonica P2, che mirava a diventare un centro di potere in grado di condizionare il funzionamento dello stato. (Ib. ore 14,05).

16 APRILE 1994 – Roma – “La loggia massonica P2 non fu una struttura che cospirò contro lo stato. Lo ha stabilito la corte di assise di Roma, che ha assolto gli imputati, perché il fatto non sussiste, dall’accusa di cospirazione politica mediante associazione. I giudici hanno condannato Licio Gelli a 17 anni di reclusione, di cui cinque condonati, per millantato credito, calunnia e procacciamento di documenti contenenti notizie riservate, e il generale Gianadelio Maletti a 14 anni, di cui cinque condonati, per procacciamento di notizie riservate. Assolti gli altri imputati, fra i quali Ortolani, il colonnello Vezzier e il capitano Labruna. Il PM che aveva chiesto la condanna di tutti, ha preannunciato che ricorrerà in appello; prima ha detto “Se mai è esistita una associazione di condizionamento, questa è la P2” (Ib. ore 10,51).(da Anno 1981)

Perché faceva tanta paura e ancora oggi è considerata l’origine di tutti i mali?

Nel prossimo capitolo pubblico quello che era il programma ‘politico’ della Loggia. A leggerlo l’unico pensiero che può venire in mente ad una persona normale è quello di sottoscriverlo.

Esso infatti, pur non andando alle radici del problema (il mito della Resistenza e dell’odio perenne su cui si era voluto fondare la nuova Repubblica), si propone di correggere alcuni degli errori (o forse orrori) su cui si fondava il nostro ordinamento (giustizia, sprechi, politica urbanistica, eccetera).

L’unico neo, se vogliamo, era che da buona loggia massonica si proponeva di ottenere tali mutamenti dall’azione personale dei propri iscritti piuttosto che da un vero e proprio programma elettorale.

Detto questo, non si può non rilevare come tale programma fosse in netta antitesi con quanto perseguito dai marxisti nostrani. Da qui lo scandalo e tutta una serie di accuse fantasiose che non troveranno mai un qualche riscontro giudiziario. Ma questo particolare ha ben poca importanza per un marxista. Importante è continuare a propagare notizie più o meno false, più o meno verosimili, fino a farle diventare ‘verità’ storiche agli occhi della gente comune. D’altronde, per un marxista (che possiede la verità rivelata ed assoluta), chiunque non sia marxista è un criminale da eliminare.

Lo abbiamo visto in passato e purtroppo continueremo a vederlo in futuro.

Ecco l’elenco (credo completo) dei crimini di cui si sarebbe macchiata, secondo i marxisti, la Loggia P2:

  • Strage del treno Italicus
  • strage di Bologna
  • strage di Ustica
  • strage di Piazza Fontana
  • strage del rapido 904
  • omicidio Calvi
  • omicidio Pecorelli
  • omicidio Olof Palme
  • omicidio Semerari
  • colpo di stato militare in Argentina
  • tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
  • tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
  • caso dei dossier illegali del SIFAR
  • operazione Minareto
  • falso rapimento Sindona
  • tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
  • rapimento Bulgari
  • rapimento Ortolani
  • rapimento Amedeo
  • rapimento Danesi
  • rapimento Amati
  • rapporti con la banda della Magliana
  • rapporti con la banda dei marsigliesi
  • inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
  • riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
  • caso Cavalieri del Lavoro di Catania
  • fuga di Herbert Kappler
  • crack Sindona
  • crack Banco Ambrosiano
  • crack Finabank
  • scandali finanziari legati allo IOR
  • caso Rizzoli-Corriere della Sera
  • caso SIPRA-Rizzoli
  • scandalo dei Petroli
  • caso M. Fo. Biali
  • caso Eni-Petronim
  • caso Kollbrunner
  • cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
  • cospirazione politica di Raffaele Giudice
  • cospirazione politica di Pietro Musumeci
  • cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
  • finanziamenti FIAT alla massoneria

Ovviamente per nessuno di questi esiste il minimo straccio di prova e tanto meno una qualsivoglia condanna. Anzi per alcuni esistono altri colpevoli. Ma la cosa ha poca importanza. Importante è radicare nella coscienza collettiva la colpevolezza di Gelli e della sua loggia in modo da evitare che qualcuno si soffermi a pensare al programma che voleva realizzare.

Si è detto di Gelli che avesse raccolto una gran quantità di informazioni sui vari politici, informazioni che poi avrebbe usato per ricattarli politicamente.Ciò naturalmente non è bello, ma ancora peggio è che nessuno si sia preso la briga di controllare tali informazioni e perseguire i politici coinvolti.Ma così va il mondo (della sinistra marxista ovviamente).

P.S.: Cosa vuol dire «piduista»? …l’associazione P2 è stata riconosciuta con sentenza della Cassazione, del tutto estranea ad attività criminali e organizzate, condannando per i suoi specifici reati il solo Licio Gelli.

Essere stati iscritti alla P2 non vuol dire assolutamente niente, e nessuno è stato condannato per questo (hai letto bene: nessuno). Non è colpa né reato esserne stati iscritti. Sarà bene quindi ricordare che, demonizzati e diffamati sono stati iscritti alla P2 senza aver fatto nulla di male personaggi come Roberto Ciuni, Alfredo Sensini, Franco Di Bella, e perfino Roberto Gervaso. Giornalisti considerati rispettabili. Sono stati iscritti alla P2 Enrico Manca, Maurizio Costanzo e anche Alighiero Noschese e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

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