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042 – Altre atrocità

Quasi sconosciuto è il genocidio di 2 milioni di Musulmani Sovietici: Ceceni, Caucasi, Crimeri, Tartari, Tajiks, Bashkirs, Kazani.

I combattenti indipendentisti ceceni di oggi, considerati “terroristi” dagli Usa e dalla Russia, sono i nipoti dei sopravvisuti ai campi di concentramento sovietici.

Da aggiungere alla lista delle atrocità dimenticate vi è l’assassinio, nell’ Europa Orientale, dal 1945 al 1947, di almeno 2 milioni di persone di etnia germanica, principalmente donne e bambini, e la violenta esplulsione di oltre 15 milioni di Tedeschi, durante la quale 2 milioni di donne e ragazze tedesche furono violentate.

Tra questi mostruosi crimini, quello ucraino è il peggiore in termini di numeri.

Stalin dichiarò guerra alla sua stessa gente.

Nel 1932 egli inviò i Commissari Lazar Kaganovitch, V. Molotov e G. Yagoda, capo della polizia segreta NKVD per spezzare la resistenza dei contadini Ucraini e forzare la collettivizazione.
L’ Ucraina fu isolata. Tutte le forniture di cibo ed il bestiame furono confiscati.

Gli squadroni della morte dell’ NKVD giustiziarono gli “elementi contro il Partito“. Non soddisfatto di quanti Ucraini stavano venendo uccisi, Kaganovitch, “l’ Adolf Eichmann” sovietico stabilì una quota di 10.000 esecuzioni alla settimana.

L’ 8% degli intellettuali Ucraini furono uccisi (N.d.R.: In realtà, alla fine del 1933, risultarono ‘eliminati‘ i quattro quinti dell’elite culturale ucraina).
Durante il rigido inverno del 1932-33, 25.000 Ucraini al giorno venivano uccisi o morivano di fame e freddo. Il cannibalismo divenne una pratica comune.

L’ Ucraina, scrive lo storico Robert Conquest, sembrava la versione gigante del futuro campo di morte di Bergan-Belsen .
La strage, superiore per numero al successivo sterminio di ebrei operato dai nazisti, fu di 7 milioni di Ucraini, 3 milioni dei quali erano bambini, e la deportazione nei gulag di 2 milioni (dove molti morirono) fu nascosta dalla propaganda sovietica.
Alcuni Pro-Comunisti Occidentali, come Walter Duranty e Sidney e Beatrice Webb del New York Times, ed il Primo Ministro Francese Edouard Herriot, recatosi in visita in Ucraina, negarono i racconti sul genocidio, ed acclamarono ciò che essi chiamavano “la riforma agraria” sovietica.

Coloro che parlavano contro il genocidio furono etichettati come “agenti fascisti” (N.d.R.: quanta poca fantasia! Le stesse parole usate anche oggi).

I governi britannico, canadese e statunitense, tuttavia, erano ben consapevoli del genocidio, e non solo chiusero gli occhi, ma bloccarono gli aiuti verso l’Ucraina.

I soli leader politici a lamentarsi degli omicidi sovietici su scala industriale furono, ironicamente, Hitler e Mussolini.

Visto che Kaganovitch, Yagoda e molti altri membri autorevoli del partito comunista e ufficiali dell’NKVD erano ebrei, l’assurda affermazione di Hitler che il comunismo era un complotto ebreo per distruggere la Civiltà Cristiana divenne una credenza ampiamente accettata all’ interno di un’ Europa spaventata.

Quando iniziò la guerra, e Roosevelt e Churchill si allearono insieme a Stalin, erano comunque pienamente consapevoli che il suo regime aveva assassinato almeno 30 milioni di persone molto tempo prima che iniziasse lo sterminio degli ebrei e degli zingari da parte di hilter. Fino ad allora nello strano moral calculus degli omicidi di massa, solo i Tedeschi erano colpevoli.
Nonostante Stalin avesse ucciso una quantità di persone 3 volte maggiore di Hilter, per il devoto Roosevelt egli rimaneva lo “Zio Joe” [soprannome con cui veniva chiamato Stalin dai media occidentali].

A Yalta, Stalin si vantò con Churchill di aver ucciso più di 10 milioni di contadini.
L’alleanza britannico-statunitense con Stalin li rese partecipi del suo crimine. Roosevelt e Churchill aiutarono a preservare il più sanguinoso regime della storia, al quale essi consegnarono mezza Europa.
Dopo la guerra, la Sinistra cercò di coprire il genocidio Sovietico.
Jean-Paul Sartre negò pure l’esistenza dei gulag.

Per gli Alleati, il Nazismo era l’unico male; non avrebbero potuto ammettere di essere stati complici negli omicidi di massa.
Per i Sovietici, promuovere l’Olocausto Ebreo disseminò il sentimento anti-fascista e mascherò i loro crimini.
(da STALIN E IL MASSACRO UCRAINO DI ERIC MARGOLIS)

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