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122 – Zambia

In Zambia fu instaurata una dittatura di stampo marxista nel 1963 ad opera di Kenneth Kaunda, che tenne il potere fino al 1991, quando si dovette ritirare per il malcontento popolare dalla vita politica a favore del candidato laburista Chiluba.

La reggenza di Kaunda fu all’insegna delle violenze urbane gratuite a cui i suoi miliziani sottoponevano gli oppositori politici ma anche membri della popolazione che avevano magari la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

Un altro problema di questa dittatura fu la scarsissima competenza economica e sociale del leader, che instaurò un processo di collettivizzazione delle rendite e nazionalizzazione delle produzioni economiche del paese, proventi che derivavano entrambi dalla visione del lavoro quasi come se fosse un ambito militaristico.

Tutti questi problemi sfociarono in drammi e fecero precipitare il paese in un vortice di povertà assoluta, malattie, carestie e violenze sempre più frequenti che causarono decine di migliaia di vittime in tutto il poverissimo paese.

Il presidente così decise di rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale per un prestito volto a risolvere la gravissima crisi economica in cui versava lo Zambia, tuttavia esso non risolse per niente la crisi, anzi ci fu un aumento esponenziale dei prezzi dei beni di prima necessità per la cattiva gestione del prestito da parte delle autorità, questi fatti spinsero la vessata popolazione a rifiutare categoricamente la nuova candidatura di Kaunda, ritiratosi successivamente a vita privata in favore di Chiluba, il candidato laburista, che tuttavia non riuscì a cambiare la costituzione in toto, favorendo solamente la politica pluripartitica del paese, che cambiò quasi radicalmente, anche se ciò che spinse Chiluba a lasciare la presidenza e a nominare quale suo successore Levy Mwanawasa fu il fatto di essere stato accusato dai vertici angolani di aver favorito il movimento maoista UNITA, rifiutandosi di aiutare materialmente l’Angola nella lotta contro questi ribelli e di aver rifiutato anche di rilasciare l’autorizzazione ufficiale a combatterli in territorio zambiano.

Anche l’attuale presidente Mwanawasa è stato accusato successivamente alle sue elezioni di brogli elettorali contro l’opposizione democratica, anche se gli accusatori non sono riusciti a dimostrare questi brogli, quindi egli mantiene ancora la presidenza del paese.
(da Crimini Comunisti Zambia)

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