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189 – 66 domande e risposte sull’Olocausto

(pubblicate dall’Istituto di ricerche storiche 1822 ½ Newport Blvd. – suite 191 – COSTA MESA – California 92627 – USA.
Simili domande e risposte si trovano anche sul sito Olocausto e revisionismo

  1. Quali prove abbiamo che i nazisti hanno praticato il genocidio o che hanno deliberatamente sterminato 6 milioni di ebrei? Nessuna. Le uniche prove sono le testimonianze di singoli “sopravvissuti”. Queste testimonianze sono estremamente contraddittorie e nessun “sopravvissuto” afferma di essere stato testimone di una gasazione. Non ci sono prove concrete di nessun tipo: nessun mucchio di ceneri, né forni crematori in grado di eseguire il lavoro richiesto, né mucchi di vestiti, né sapone fatto con grasso umano, né paralumi in pelle umana, né dati precisi, né statistiche demografiche.
  2. Abbiamo prove che dimostrino che 6 milioni di ebrei NON sono stati sterminati dai nazisti? Disponiamo di numerose prove – di natura giudiziaria, analitica e comparativa – che dimostrano quanto tale cifra sia assurda. Si tratta di una esagerazione di forse il 1000%.
  3. Il famoso “cacciatore di nazisti” Simon Wiesenthal ha scritto che “sul suolo tedesco non ci sono stati campi di sterminio”? Sì, nel mensile intitolato “Books & Bookmen” (Libri e amatori di libri) dell’aprile 1975. Ivi dichiara che le gasazioni degli ebrei hanno avuto luogo in Polonia.
  4. Dato che Dachau si trova in Germania e che Simon Wiesenthal ha detto che non era un campo di sterminio, perché migliaia di ex soldati dell’esercito americano hanno dichiarato che lo era? Perché a migliaia di soldati americani, condotti a Dachau.dopo che gli “alleati” ebbero liberato il campo, furono mostrate delle costruzioni che, fu detto loro, erano camere a gas; inoltre i mass-media hanno diffuso la falsa notizia che Dachau era un campo in cui la gente veniva “gasata”.
  5. Auschwitz è in Polonia e non in Germania. Ci sono prove dell’esistenza di camere a gas destinate allo sterminio di esseri umani ad Auschwitz? No. E’ stata offerta una ricompensa di 50.000 dollari a chi avesse portato una prova del genere; il denaro era tenuto in custodia da una banca, ma nessuno si è presentato con prove concrete. Occupato dai Sovietici, Auschwitz è stato considerevolmente modificato dopo la Guerra e gli obitori sono stati ricostruiti in modo da assomigliare a grandi “camere a gas”. Attualmente Auschwitz rappresenta una grande attrazione turistica per il governo polacco.
  6. Se Auschwitz non era un “campo di sterminio”, qual era allora il suo vero scopo? Era un vasto complesso industriale. Vi si fabbricava del caucciù sintetico (“Buna”) e gli internati erano utilizzati come manodopera. Il processo di fabbricazione della Buna era adoperato anche negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale.
  7. Chi istituì i primi campi di concentramento? E dove e quando furono impiegati per la prima volta? Probabilmente, i primi campi di concentramento apparvero nel mondo occidentale negli Stati Uniti, durante la Guerra di indipendenza nord-americana. Gli inglesi internarono migliaia di nord-americani, parecchi dei quali morirono in seguito ad epidemie o sevizie. Il futuro presidente americano Andrew Jackson e suo fratello,che vi morì, furono tra questi sventurati. Alla fine dell’Ottocento, gli Inglesi installarono dei campi di concentramento in Sudafrica, per potervi detenere donne e bambini olandesi durante la conquista di quel territorio (Guerra contro i Boeri). Decine di migliaia di persone morirono negli infernali campi sudafricani, che furono ben peggiori di qualsiasi campo di concentramento tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.
  8. In che cosa si differenziano i campi di concentramento tedeschi e i campi di deportazione nord-americani in cui furono internati, durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi e i giapponesi residenti negli Stati Uniti? A parte la diversa denominazione, l’unica differenza significativa è che i tedeschi internavano le persone che costituivano una minaccia – reale o presunta – alla sicurezza dello sforzo bellico della Germania, mentre gli americani internavano le persone basandosi unicamente sulla loro origine razziale.
  9. Perché i tedeschi hanno internato gli ebrei nei campi di concentramento? Perché ritenevano che gli ebrei rappresentassero una diretta minaccia alla sovranità e alla sopravvivenza della Germania e perché ebrei erano la maggior parte degli affiliati alle organizzazioni sovversive comuniste. Comunque, tutti quelli che erano considerati un rischio per la sicurezza dello Stato nazionalsocialista – quindi non solamente ebrei – rischiavano l’internamento.
  10. Quale drastica misura aveva preso l’ebraismo internazionale nei confronti della Germania fin dal 1933? Un boicottaggio internazionale di tutti i prodotti tedeschi.
  11. E’ vero che gli ambienti ebraici internazionali “dichiararono guerra alla Germania”? Si. I giornali di quel periodo ostentavano titoli come ” L’Ebraismo mondiale dichiara guerra alla Germania”.
  12. Questo accadde prima o dopo che incominciassero a circolare voci sui “campi della morte”? Circa sei anni PRIMA. Gli ambienti ebraici mondiali dichiararono guerra alla Germania nel 1933.
  13. Qual è la nazione che cominciò ad effettuare, durante la Seconda Guerra Mondiale, bombardamenti massicci sulla popolazione civile? La Gran Bretagna, l’11 maggio 1940.
  14. Quante camere a gas, per sterminare persone, esistevano ad Auschwitz? Nessuna.
  15. Quanti ebrei c’erano, prima della guerra, nei territori che poi furono occupati dai tedeschi? Meno di 4 milioni.
  16. Se gli ebrei europei non sono stati sterminati dai nazisti, che ne è stato di loro? Dopo la guerra, gli ebrei europei si trovavano ancora in Europa – eccetto forse 300.000 di loro che erano morti in diversi modi durante la guerra – e quelli che erano emigrati in Israele (Palestina), negli Stati Uniti, in Argentina, in Canada etc. La maggior parte degli ebrei avevano lasciato l’Europa dopo e non durante la guerra. Ciò non impedisce che li si includa nel presunto “Olocausto”.
  17. Quanti ebrei si rifugiarono nelle regioni più interne dell’Unione Sovietica? Più di 2 milioni. I tedeschi non poterono entrare in contatto con questa popolazione ebraica.
  18. Quanti ebrei erano emigrati prima della guerra, sottraendosi in questo modo ai nazisti? Più di un milione (senza contare quelli che vennero assorbiti dall’URSS).
  19. Se Auschwitz non è stato un campo di sterminio,per quale ragione il suo comandante Rudolf Hoess (da non confondersi con Rudolf Hess, delfino di Hitler) ha detto che lo era? Con Hoess furono utilizzati metodi molto persuasivi per costringerlo a “confessare”, esattamente quello che i suoi carcerieri volevano ascoltare.
  20. Esistono prove che gli americani, gli inglesi e i russi ricorressero alla tortura per estorcere delle “confessioni” ad alcuni ufficiali tedeschi? Ci sono prove in abbondanza che la tortura è stata usata sia prima che durante il famoso “processo di Norimberga”- ma anche in seguito, durante i processi per “crimini di guerra”.
  21. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova agli ebrei oggi? Come gruppo sociale, li pone al riparto da ogni critica. Stabilisce un “legame comune” che torna utile ai suoi dirigenti. Si è dimostrato uno strumento estremamente efficace nelle campagne destinate a raccogliere fondi e a giustificare il sostegno accordato ad Israele: il che, in cifre, si traduce in 10 miliardi di dollari l’anno.
  22. In che modo la storia dell'”Olocausto” giova allo Stato di Israele? E’ servita a giustificare i miliardi di dollari, versati a titolo di “riparazioni” che Israele ha ricevuto dalla Germania Occidentale (la Germania Orientale si è sempre rifiutata di pagare).Viene utilizzata dal gruppo di pressione sionista per tenere sotto controllo la politica estera statunitense nei confronti di Israele,e per costringere i contribuenti americani a versare tutti i fondi desiderati da Israele. E l’ammontare di questi contributi aumenta ogni anno.
  23. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova al clero? Corrisponde all’idea espressa nell’Antico Testamento secondo la quale gli ebrei sono il “popolo eletto” perseguitato. Permette, inoltre, di continuare a rendere la Terra Santa, che è sotto il controllo di Israele, accessibile al clero.
  24. In che modo la storia dell’ “Olocausto” ha giovato all’Unione Sovietica? Le ha consentito di tenere nascoste le atrocità e i crimini commessi prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
  25. In che modo la storia dell’ “Olocausto” giova alla Gran Bretagna? Nello stesso modo in cui ha giovato all’Unione Sovietica.
  26. C’è qualche prova che Hitler fosse al corrente dello sterminio in massa degli ebrei? No.
  27. Che tipo di gas venne usato dai nazisti nei campi di concentramento? Lo Zyklon-B, un gas cianidrico.
  28. A quale scopo questo gas era – ed è tutt’ora – prodotto? Per sterminare i pidocchi – portatori del virus del tifo. E’ inoltre usato per la disinfezione di vestiti ed abitazioni.E’ facilmente reperibile anche al giorno d’oggi.
  29. Perché venne utilizzato questo prodotto anziché un gas più adatto ad uno sterminio in massa? Ottima domanda. In effetti, se i nazisti avessero avuto veramente l’intenzione di effettuare stermini di massa, avrebbero avuto a disposizione dei gas molto più efficaci. Lo Zyklon-B è adatto soltanto alla disinfezione.
  30. Quanto tempo ci vuole per aerare completamente un locale che è stato disinfettato con Zyklon-B? Circa venti ore. Il procedimento è molto complesso e richiede personale specializzato; inoltre sono d’obbligo le maschere antigas.
  31. Hoess, comandante del campo di Auschwitz, ha dichiarato che i suoi uomini entravano nelle camere a gas dieci minuti dopo che gli ebrei che le occupavano erano morti e ne estraevano i cadaveri. Come si può spiegare questo? E’ del tutto inspiegabile,per il fatto che se gli uomini di Hoess avessero veramente agito così, avrebbero subito lo stesso destino degli ebrei.
  32. Nelle sue confessioni, Hoess ha affermato che i suoi uomini erano soliti fumare sigarette mentre estraevano i cadaveri degli ebrei dalle camere a gas. Ma non è lo Zyklon-B un gas esplosivo? Infatti lo è. Le “confessioni” di Hoess sono, evidentemente,false.
  33. In che modo i nazisti avrebbero praticato lo sterminio degli ebrei? Svariate sono le versioni fornite in merito: si va dalla storia del gas versato in un locale pieno di gente da un buco praticato nel soffitto a quello del gas spruzzato sulle persone dalle “cipolle” delle docce. Milioni di ebrei sarebbero stati uccisi in questo modo.
  34. Un simile programma di eliminazione di massa avrebbe potuto essere tenuto nascosto agli ebrei destinati allo sterminio? Non era possibile. Il fatto è che non ci furono stermini di massa col gas da nessuna parte. L’origine di queste dicerie è esclusivamente ebraica.
  35. Se gli ebrei destinati allo sterminio erano al corrente della sorte che li aspettava, perché si sono arresi al loro destino senza combattere né protestare? Non hanno lottato né protestato semplicemente perché sapevano che nessuno aveva intenzione di ucciderli. Gli ebrei venivano soltanto internati e costretti a lavorare. (n.d.t. la lobby sionista si è resa conto di questa contraddizione all’interno del mito dell'”Olocausto”; così da un po’ di anni a questa parte, parallelamente all’ “Olocausto”, è sorto il mito addizionale della “eroica resistenza opposta allo sterminio”).
  36. Quanti ebrei morirono nei campi di concentramento? Circa 300.000.
  37. Come morirono? Principalmente a causa delle epidemie di tifo che imperversavano periodicamente nell’Europa devastata dalla guerra. Sono morti anche per mancanza di nutrimento e di cure mediche verso la fine della guerra, quando la quasi totalità dei trasporti stradali e ferroviari era stata distrutta dai bombardamenti “alleati”.
  38. Cos’è il tifo? E’ una malattia che si manifesta regolarmente allorché molte persone sono radunate in uno spazio ristretto per lungo tempo, senza potersi lavare. La malattia viene propagata dai pidocchi che infestano i capelli e i vestiti. E’ a causa del pericolo rappresentato dal tifo che gli eserciti di tutti il mondo hanno sempre imposto ai soldati un taglio dei capelli corto.
  39. Che differenza c’è se 6.000.000 o 300.000 ebrei sono morti durante la Seconda Guerra Mondiale? 5.700.000. Inoltre, contrariamente a quanto affermato dalla propaganda dell’ “Olocausto”, non ci fu alcun deliberato tentativo di sterminare gli ebrei.
  40. Molti ebrei, sopravvissuti ai cosiddetti “campi di sterminio”, affermano di aver visto montagne di cadaveri gettati in fosse comuni, cosparsi di benzina, e bruciati. Quanta benzina sarebbe stata necessaria per effettuare un lavoro del genere? Molta di più di quanto potesse disporne la Germania in quel momento, in cui le scorte si andavano rapidamente esaurendo.
  41. Si possono cremare dei cadaveri nelle fosse? No. E’ impossibile che dei cadaveri possano venire integralmente bruciati dal fuoco, perché il calore prodotto in fosse a cielo aperto non è sufficiente.
  42. Gli autori di opere sull’ “Olocausto” affermano che i nazisti erano in grado di ridurre dei cadaveri in cenere in circa dieci minuti. Secondo gli specialisti del mestiere, quanto tempo è necessario per cremare un cadavere? Circa due ore.
  43. Perché i campi di concentramento avevano dei forni crematori? Per disfarsi, in modo pratico ed igienico, dei cadaveri provocati dalle epidemie di tifo.
  44. Supponendo che i forni crematori situati nei campi di concentramento abbiano funzionato 24 ore su 24 per tutto il tempo della guerra, quanti cadaveri, al massimo, sarebbe stato possibile cremare? Circa 430.000.
  45. E’ possibile far funzionare un forno crematorio 24 ore su 24? No. La metà del tempo (12 ore al giorno) sarebbe già molto. I forni crematori devono essere puliti bene e con regolarità quando vengono usati continuativamente.
  46. Quanta cenere lascia un corpo umano che è stato cremato? Dopo che le ossa sono state ridotte in polvere,le ceneri possono essere contenute in una scatola da scarpe.
  47. Se sei milioni di persone sono state cremate dai nazisti, che ne è stato delle ceneri? Questo non si sa. Sei milioni di cadaveri avrebbero prodotto tonnellate di ceneri. Ma non si sono trovati depositi abbastanza grandi da poter contenere una tale quantità di ceneri.
  48. Le foto di Auschwitz scattate dagli Alleati durante la guerra (quindi nel periodo durante il quale si presume che le “camere a gas” funzionassero a tempo pieno) rivelano l’esistenza di camere a gas? No. Infatti, queste fotografie non rivelano la minima traccia dell’enorme quantità di fumo che, pare, ricopriva costantemente il campo. Non mostrano nemmeno le “fosse a cielo aperto” nelle quali si dice che i cadaveri venivano bruciati.
  49. Qual era lo scopo principale delle “Leggi di Norimberga”, promulgate in Germania nel 1935? Le “Leggi di Norimberga”, così come quelle in vigore attualmente in Israele, impedivano matrimoni misti e rapporti sessuali tra tedeschi ed ebrei.
  50. Sono mai state promulgate in America delle leggi simili a quelle di Norimberga? Molto tempo prima della promulgazione delle “Leggi di Norimberga”, in molti stati degli U.S.A. erano state adottate leggi che proibivano matrimoni e rapporti sessuali tra razze diverse.
  51. Quale è stata la posizione della Croce Rossa Internazionale nei confronti dell’ “Olocausto”? Un rapporto sull’ispezione condotta ad Auschwitz nel settembre 1944 da un delegato della Croce Rossa Internazionale,segnala che agli internati era permesso ricevere pacchi dall’esterno e che non era stato possibile avere conferma dell’esistenza delle camere a gas.
  52. Quale è stato il ruolo del Vaticano nel periodo in cui si dice che siano stati sterminati i sei milioni di ebrei? Se ci fosse stato un piano di sterminio, il Vaticano ne sarebbe venuto senz’altro a conoscenza e avrebbe preso una posizione in merito. Il Vaticano non poté sollevare proteste semplicemente perché non esisteva nessun piano di sterminio.
  53. Che cosa prova che Hitler sapeva che era in corso lo sterminio degli ebrei? Niente.
  54. I nazisti hanno collaborato con i sionisti? Si. Sia i nazisti che i sionisti avevano interesse ad allontanare gli ebrei dall’Europa, quindi mantennero relazioni amichevoli durante tutto il periodo della guerra.
  55. Che cosa ha causato la morte di Anna Frank soltanto qualche settimana prima della fine della guerra? Il tifo.
  56. Il “Diario di Anna Frank” è autentico? No: lo scrittore ebreo svedese Ditlieb Felderer e il professore francese Robert Faurisson hanno raccolto prove che dimostrano in modo inequivocabile che il celebre “Diario” non è che un falso.
  57. Cosa pensare delle innumerevoli fotografie e dei filmati girati nei lager (campi) nazisti che mostrano cataste di cadaveri emaciati? Sono fotomontaggi? Indubbiamente non è difficile truccare delle fotografie. Ma è di gran lunga più semplice aggiungere una didascalia ad una foto o un commento tendenzioso a un filmato che dicano il falso riguardo a quello che la foto o il filmato mostrano effettivamente. Per esempio: un mucchio di cadaveri emaciati significa necessariamente che si tratta di persone che sono state “gasate” o lasciate deliberatamente morire di fame? O significa,invece, che sono state vittime di una epidemia di tifo, o che sono morte per mancanza di cibo nei lager verso la fine della guerra? Fotografie di mucchi di cadaveri di donne e bambini tedeschi morti sotto i bombardamenti “alleati” sono state fatte passare per foto di ebrei “vittime dell’Olocausto”.
  58. Chi coniò la parola “genocidio”? Lo scrittore ebreo polacco Raphael Lemkin, in un libro pubblicato nel 1944.
  59. I film-TV “Olocausto” e “Venti di guerra” sono film storici? No: nessuno di questi due sceneggiati ha la pretesa di essere rigorosamente storico. Si tratta di film che si basano,più o meno, su eventi storici realmente accaduti.Disgraziatamente, troppi spettatori li hanno presi per resoconti fedeli di fatti realmente svoltisi.
  60. Quanti libri che contestano alcuni aspetti della versione ufficiale dell'”Olocausto” sono stati finora pubblicati? Circa 60. Altri sono in corso di pubblicazione.
  61. Cosa è successo quando un Istituto di Ricerche Storiche ha offerto 50.000 dollari a chiunque fosse in grado di provare che gli ebrei erano stati gasati ad Auschwitz? Nessuno è stato in grado di portare delle prove tali da meritare la ricompensa promessa. Tuttavia,l’Istituto è stato querelato per 17 milioni di dollari da un cosiddetto “sopravvissuto all’Olocausto”, il quale ha affermato che questa offerta di una ricompensa gli ha fatto perdere il sonno, ha pregiudicato i suoi affari e che comunque rappresenta una “ingiuriosa negazione di fatti stabiliti”.
  62. E’ vera l’affermazione secondo la quale chi dubita dell’ “Olocausto” è un antisemita o un neonazista? Si tratta di una vera e propria calunnia, avente lo scopo di sviare l’attenzione dai fatti reali. Tra coloro che dubitano della veridicità delle asserzioni sull'”Olocausto” ci sono democratici, cristiani e non cristiani, socialisti ed altri. Non c’è nessuna relazione tra il rifiuto dell’ “Olocausto” e l’antisemitismo o il neonazismo. Difatti, un numero sempre maggiore di storici revisionisti ebrei riconosce apertamente che non ci sono prove per stabilire con certezza che l'”Olocausto” ha avuto luogo.
  63. Che cosa è capitato agli storici che hanno messo in dubbio la veridicità dell’ “Olocausto”? Sono stati vittime di campagne diffamatorie; hanno perso il loro posto di lavoro nelle scuole o nelle università e si sono visti sospendere il diritto alla pensione. Le loro proprietà sono state oggetto di vandalismi e le loro persone di minacce e violenze fisiche.
  64. L’Istituto di Ricerche Storiche (Institute for Historical Review) è stato vittima di rappresaglie a causa dei suoi sforzi per salvaguardare il diritto alla libertà di parola e alla libertà accademica? Per tre volte questo Istituto è stato vittima di attentati dinamitardi; per due volte è stato circondato da un cordone di manifestanti che ne impedivano l’accesso. In questa occasione vi fu una manifestazione di dimostranti del gruppo estremista “Lega per la Difesa Ebraica” (Jewish Defense League) che sventolavano la bandiera israeliana proferendo insulti e minacce di morte. Il 4 luglio 1984 gli uffici e gli archivi dell’Istituto sono stati completamente distrutti da un incendio doloso.
  65. Perché viene data così poca pubblicità alle vostre opinioni? Perché, per ragioni politiche, il sistema non permette la minima discussione approfondita sui fatti che riguardano il “mito dell’Olocausto ebraico”.
  66. Dove posso procurarmi altre informazioni riguardanti “l’altra versione” della storia dell’ “Olocausto”,così come anche riguardo alle cause e allo svolgimento della Seconda Guerra Mondiale? L’Istituto di ricerche, il cui indirizzo è quello in alto nel titolo offre una grande varietà di opere, audio e videocassette, che trattano importanti problemi storici.

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