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173 – Dossier KGB

Oltre a questa serie di nomi di persone contattate o che passavano informazioni ci sono anche rivelazioni in merito a tutta una serie di fatti di cronaca e di politica che hanno segnato il nostro paese come ad esempio le Brigate Rosse, che dal rapporto sembra avessero la compiacenza del governo Cecoslovacco. Tutte quante queste informazioni sono ovviamente da prendere con beneficio d’inventario anche perché il rapporto é stato reso pubblico senza fare i dovuti accertamenti.

Alcuni nomi della lista

  • Michele Achilli deputato del Partito Socialista e presidente della commissione esteri della Camera
  • Falco Accame deputato del Partito Socialista e presidente della commissione difesa della Camera
  • Mario Babic generale, ha lavorato anche presso l’ambasciata italiana a Mosca
  • Lelio Bassi politico del Psiup
  • Giorgio Bonelli giornalista utilizzato come fonte
  • Carlo Cassola scrittore
  • Alberto Cavallari direttore del Corriere della Sera e responsabile dell’ufficio romano dell’Europeo “contatto confidenziale” scomparso nel 1998
  • Gianni Corbi giornalista dell’Espresso “contatto confidenziale”
  • Armando Cossutta Gruppo Comunista, che ha già smentito definito nel rapporto contatto confidenziale
  • Francesco De Martino Gruppo Democratici di sinistra Ulivo Senatore a vita
  • Nazareno Fabretti religioso
  • Luigi Fossati giornalista del Messaggero come corrispondente da Mosca tra 64 e 69 definito come “Reclutato”
  • Jas Gawronsky giornalista televisivo eletto nelle liste di Forza Italia, a cui le spie russe erano interessati come “personaggio da coltivare”
  • Francesco Gozzano giornalista , responsabile agli esteri nel quotidiano socialista L’Avanti era stipendiato, secondo il rapporto come agente del Kgb
  • Franco Leonori giornalista definito come “Reclutato”
  • Carlo Longo giornalista definito nel rapporto “contatto riservato”
  • Emanuele Macaluso ex direttore dell’Unità spiato dal Kgb
  • Corrado Macchionifunzionario del Ministero degli Esteri
  • Ruggero Orfei é stato consigliere politico di De Mita era stato coinvolto e prosciolto come informatore dei servizi segreti cecoslovacchi Direttore della rivista settimanale Settegiorni
  • Angelo Padovan giornalista del Popolo (quotidiano della Democrazia cristiana) utilizzato come fonte, i famigliari di Padovan hanno smentito le accuse.
  • Nino Pasti deceduto, generale pluridecorato che fu eletto nel PCI senatore tra il 76 e 79
  • Giuseppe Pullara giornalista del Corriere della Sera reclutato nel 1972
  • Ferdinando Rizzo funzionario del Ministero degli Interni
  • Alcese Santini giornalista dell’Unità vaticanista ha smentito quanto scritto nel rapporto dove si dice che nell’80 fece un viaggio a Mosca, in verità ci andò solo 6 anni dopo.
  • Paolo Emilio Taviani esponente Democrazia Cristiana
  • Sandro Violagiornalista di Repubblica, Viola giudica questa accusa inverosimile
  • Giuliano Zincone Giornalista del Corriere della Sera editorialista “personaggio da coltivare” Il diretto interessato si sente danneggiato e smentisce ogni coinvolgimento

(da La lista Mitrokhin)

(il dossier KGB completo si trova in forma PDF: Dossier KGB])

Non aspettatevi accertamenti, indagini o processi. Potrebbero pestare i piedi a qualche sinistro.

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