Ricordare…

Le controversie sull’Olocausto: è ora di un dibattito serio

In cui s parla dell’Olocausto visto dagli storici revisionisti.

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186 – Le controversie sull’Olocausto: è ora di un dibattito serio

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agosto 27, 2008 - Posted by | Random, Storia, Varie | , ,

2 commenti »

  1. Scusate ma non ho capito da che parte stiamo . Se dalla parte dei REVISIONATORI o da quella delle persone NORMALI che hanno conosciuto l’olocausto cosi’ come e’ . Io personalmente penso che la cosa sia andata come nello stupendo ma terribile film SCHINDER’S LIST . La SHOAH e’ stata una delle peggiori atrocita’ umane , e la sua memoria deve rimanere per sempre nella storia umana .

    Commento di DANI | settembre 9, 2008 | Rispondi

  2. Non ci sono persone più normali.
    Gli storici revisionisti si basano su documenti e dati scientifici… e arrivano alle conclusioni che sono riportate. E ad oggi nessuno strico allineato ha portato una sola critica seria alle tesi dei revisionisti.
    Tutto qui.
    Del resto tutta la storia dalla guerra ad oggi è piena di lacune e manomissioni. Sembrerebbe strano che solo la parte relativa all’Olocausto sia rimasta indenne da pesanti sofisticazioni.

    Quello che conta comunque non è l’Olocausto in sè e per sè (genocidi anche più terribili ce ne sono stati molti nel corso della Storia), ma il fatto che il Nazismo è nato portando in sè una potente componente razziale. E ponendo lo Stato al primo posto, tale componente razziale (che non è stata un incidente di percorso, ma era inserita nelle radici del movimento) ha avuto conseguenze pesanti. Ed è proprio qui che sta la vicinanza tra Nazismo e Marxismo. Entrambi pongono lo Stato al centro e gli danno il compito di creare la nuova società. L’unica differenza è che il Nazismo vedeva i suoi nemici principalmente negli ebrei, entre il Marxismo li vedeva e li vede nelle classi sociali.

    Le conseguenze, in entrambi i casi, sono state tremende, con uno sbilanciamento incredibile in favore del Marxismo che, per quel che riguarda il numero delle vittime e la ferocia delle esecuzioni, lascia letteralmente esterefatti.

    A mio modesto modo di vedere le cose, sono questi i fatti che vanno ricordati, Non tanto le singole vicende tragiche, ma i motivi che hanno portato a tali eventi.
    Ricordare solo la tragedia (tra l’altro solo una, tacendo su tutte le altre), serve veramente a poco.

    Commento di mcz06 | settembre 9, 2008 | Rispondi


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