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Come gli Alleati trattarono i prigionieri di guerra tedeschi

In cui si descrive il trattamento riservato ai prigionieri di guerra tedeschi dagli Alleati.

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49 – Come gli Alleati trattarono i prigionieri di guerra tedeschi

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agosto 7, 2008 - Posted by | Random, Storia, Varie | , , , , ,

4 commenti »

  1. L’articolo testè letto fa inorridire chi ha un minimo di umanità e denuncia il mito del rispetto dei diritti umani dei vincitori della seconda guerra mondiale e delle atrocità fasulle dei tedeschi. La presente letteratura fa giustizia dell’esercito tedesco, dei suoi comandanti e dello stesso Hitler.Il giornale inglese The Guardian parla di campi di tortura britannici allestiti subito dopo la seconda guerra mondiale proprio nel territorio tedesco.

    Commento di Vincenzo Di Maria | gennaio 10, 2010 | Rispondi

  2. Non ho ragione di dubitare dei racconti riportati circa le atrocità anglo franco americane basti pensare ai bombardamenti di Dresda, Amburgo, Berlino,Tokio, Hyroshima, Nagasaki,Milano, Foggia ect ma sul fatto che i tedeschi “rifocillassero” gli internati lavoratori potrei riferire quanto mi disse mio padre Cucciniello Dionigi che nella pasqua 44 ricevette nel campo di Aachen dov’era prigioniero un pranzo costituito da tre patate di cui una marcia ..

    Commento di cucciniello corrado | luglio 29, 2010 | Rispondi

    • Le ‘tre patate’ ricevute in pasto da tuo padre non erano molto di meno di quanto, fuori dal campo di concentramento, riuscissero a mangiare i civili tedeschi. Gli Alleati avevano sistematicamente distrutto tutta la rete di approvvigionamento per cui procurarsi il cibo era divenuto molto difficile. Distribuirlo poi a comunità grandi come medie città, era diventata un’impersa quasi impossibile. Gli internati lavoratori, tra l’altro, erano trattati meglio degli altri perchè indispensabili all’eserito tedesco. Ben più grave la situazione dopo la guerra in cui i prigionieri tedeschi furono sistematicamente lasciati morire di fame nei lager alleati nonostante la sovrabbondanza di cibo esistente. Fu un vero e proprio genocidio pianificato che ebbe fine solo con quando fu abbandonato il piano Morgenthau. Riassumendo, comunque, si può osservare che nei campi di prigionia tedeschi si stava generalmente meglio che in quelli alleati. Non è una bella soddisfazione, ma è la verità.

      Commento di mcz06 | luglio 29, 2010 | Rispondi

  3. ( con tre patate di cui una marcia -a Pasqua- non puoi servire a nessun esercito ) ..comunque diciamo che le cose sono state “messe meglio”, si è preso le distanze da espressioni improprie quali: i prigionieri venivano rifocillati. Anche se mio padre -allora 22 enne- tornò a casa tragicamente debilitato nel corpo e nello spirito io non odio il popolo tedesco come fanno molti .. sono solo dalla parte della verità. La verità tiene lontano le guerre tra i popoli e le guerre tra poveri …

    Commento di cucciniello corrado | luglio 30, 2010 | Rispondi


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