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Che Guevara: incrocio tra Beria e Himmler

In cui si parla di Che Guevara e dei suoi crimini.

Leggi l’articolo:
113 – Che Guevara: incrocio tra Beria e Himmler

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luglio 24, 2008 - Posted by | Comunismo, Italia, Random, Strada, Varie | , , , , ,

14 commenti »

  1. Ma esiste poi davvero la prova che Che Guevara abbia fatto fucilare tutte quelle persone nelle carceri cubane? E poi chi erano le vittime? Non saranno state per caso tutte persone legate alla precedente dittatura di Batista? Non saranno stati assassini a loro volta? Magari Che Guevara faceva fucilare solo estremisti di destra complici dei crimini della dittatura precedente, esistono per caso delle prove che abbia fatto fucilare anche dei liberali?

    Commento di Rod | agosto 3, 2008 | Rispondi

  2. Quante menzogne scrivete!
    la faccia di Mussolini la si puo’ vedere solo su delle bottiglie di pessimo vino che sicuramente vi bevete tutto voi,per poi scrivere ste stronzate..
    Fate schifo..

    Commento di bendetto raffaelli | agosto 5, 2008 | Rispondi

  3. faccio presente che anche il PMLI è assai critico su “CHE” Guevara anche se dal lato ideologico perchè non comunista ortodosso, anzi un individualista, leggendo su

    http://www.pmli.it/Guevara.html

    cito soltanto questo:

    Sul piano pratico, l’internazionalismo di Guevara è funzionale all’egemonismo, allo sciovinismo e al colonialismo di Cuba, ne fosse egli consapevole o meno. L’esportazione della guerriglia in Congo e in Bolivia, in ultima analisi, non era infatti che una penetrazione di Cuba in quei paesi. Questo disegno apparirà più chiaro negli anni successivi quando Castro invierà “aiuti” militari e truppe armate ai regimi filosovietici dell’Africa, come erano allora quelli dell’Angola e dell’Etiopia.

    Commento di massimo loffredo | agosto 21, 2008 | Rispondi

  4. Va beh,
    rispetto l’opinione di parte espressa da quest’articolo. Credo però che la sovrapposizione del subcomandante Marcos a Che Guevara sia ingiusta, per entrambi. Due personalità profondamente diverse, modi di vivere la rivoluzione e la liberazione profondamente diversi… ed anche il rapporto con la violenza cambia totalmente.

    Commento di guido | agosto 28, 2008 | Rispondi

  5. Rispetto al primo commento, sarebbe corretto rispondere in maniera il più possibile esaustiva da parte della redazione a Rod, che ha sollevato delle giuste critiche. Anche perché l’argomento è di primaria importanza al fine di mettere a fuoco una figura di cui (e questo è assolutamente indubbio), a livello di coscienza collettiva, non si è mai fatta una ricerca profondamente priva di romanticismi e mossa a fare chiarezza sulle ambiguità (ragionevoli) e sulle ombre di Guevara.

    La parte più nauseante (che non critica la questione in sé) è l’ipocrisia dell’appoggio consumistico/capitalistico senza una presa di coscienza da parte di chi dovrebbe sentire l’onestà intellettuale come cardine delle proprie critiche.

    Per il secondo commento di Bendetto Raffaelli è meglio stendere un velo pietoso e non per la sua battuta che è oltretutto divertente nonché sensata, ma per il semplice fatto che accusare di essere menzogneri richiede a sua volta di comprovare, con un minimo di serietà, quelle che ha chiamato “stronzate”..

    Nello specifico concordo nel giudicare patetico trovare del vino con etichette di Mussolini e patetico chi le beve, è semplicemente squallido, ricordando che lo stesso vino viene venduto anche con le etichette di Guevara.. e posano sugli stessi scaffali.

    Masciulli Giulio
    ruphussettanta@yahoo.it

    Commento di Giulio | dicembre 21, 2008 | Rispondi

  6. Io, nella “democratica” Italia di destra, sono stato mandato 2 anni in comunità dalla mia famiglia e da un medico, per il solo reato che mi piaceva fumare le canne con gli amici. Lì, ho lavorato “letteralmente” nei campi (spesso gratis) in vari agriturismi. E poi voi dite che la dittatura è a Cuba è non in Italia…..
    P.s. Il Che era un medico, non un fisico….

    Commento di Fabio | settembre 29, 2009 | Rispondi

    • Mi sembra giuso.
      L’unica cosa che mi risulta poco chiara è quando dici “spesso gratis”.
      Non posso pensare che ti abbiano anche pagato. E lavorare ti ha fatto senz’altro meglio che non drogarti.
      In quanto al resto ti auguro di cuore di andare a vivere in un paese come Cuba. Così avresti modo di capire sulla tua pelle la differenza che passa tra un paese libero come l’Italia ed un regime comunista come quello di Cuba.

      Commento di mcz06 | settembre 30, 2009 | Rispondi

    • Mi sembra giuso.
      L’unica cosa che mi risulta poco chiara è quando dici “spesso gratis”.
      Non posso pensare che ti abbiano anche pagato. E lavorare ti ha fatto senz’altro meglio che non drogarti.
      In quanto al resto ti auguro di cuore di andare a vivere in un paese come Cuba. Così avresti modo di capire sulla tua pelle la differenza che passa tra un paese libero come l’Italia ed un regime comunista come quello di Cuba.

      Commento di mcz06 | settembre 30, 2009 | Rispondi

  7. A Cuba sanità ed istruzione, lavoro e libertà di vivere dignitosamente sono garantiti a tutti. Mancano quelle libertà formali che garantiscono la rappresentanza di più forze politiche nelle istituzioni: diritto di voto e diritti politici connessi. Ma ciò è dovuto al fatto che chi gestisce oggi il potere a Cuba (e chi lo ha gestito meravigliosamente negli ultimi 50 anni) è assiediato dagli sciacalli a stelle e strisce, affamati di canna da zucchero e braccianti a poco prezzo. (chi è escluso dal gioco può affollare le magnifiche periferie delle megalopoli del mondo libero o al limite emigrare in italia, per poi subire le angherie di chi vuole la cosidetta (impropriamente)democrazia a Cuba.) Dire che Che Guevara è un incrocio tra Beria e himmler non ha alcun senso e rispondere a ciò significa porsi sullo stesso piano dell’analfabetismo(o del fascismo, che è uguale).

    Commento di zz | ottobre 9, 2009 | Rispondi

    • La pubblico solo per mostrare come la stupidità non abbia limiti.
      Ti auguro solo di finire il resto della tua vita in un ‘paradiso’ simile a quello comunista di Cuba.

      Commento di mcz06 | ottobre 9, 2009 | Rispondi

  8. Il Chè santo o carnefice ormai è questione di coscienza individuale, ognuno di noi può scegliere di vederlo in un modo o nell’altro … io personalmente, avendo avuto un’insegnante di storia che vestiva le “sue” magliette, ho conosciuto il Chè sotto l’aspetto migliore ma leggendo qua e là qualche dubbio mi è sorto, quale che sia la verità a quanto pare non è dato sapere perché tutte le informazioni negative vengono contestate dai suoi accaniti sostenitori semplicemente screditando chi le fornisce (non proprio liberale!)… mi piacerebbe sentire i cubani, forse loro qualcosa di più concreto possono dire, noi (italiani) in questo siamo un tantino fuori luogo! A questo proposito cito una blogger cubana : Yoani Sanchez alla quale qualche giorno fa è stato negato il permesso di recarsi in USA per ritirare un premio… già è solo un esempio ma non è molto liberale! Fidel dice che i cubani scappano per colpa degli americani… è un po’ come dire che i Sudanesi scappano dal Darfur per colpa dell’Italia! Per carità sanità, istruzione, lavoro prima di tutto ma dover chiedere il permesso (che spesso è negato) di uscire è un tantino opprimente! Un’ultima cosa non solo analfabetismo=fascismo … per correttezza metterei anche i vari comprovati regimi rossi altrimenti siamo alle solite con i destri brutti e i sinistri santi!

    Commento di Giada | ottobre 24, 2009 | Rispondi

  9. scusa Giada, non è vero che fascismo è uguale ad analfabetismo, prima l’ho scritto perché ho una certa passione per l’estremizzazioni romantiche, ma non accetto la comparazione tra regimi rossi e neri, solo perché hanno causato vittime innocenti. Un sistema politico non può essere giudicato solo dalla sua struttura o da ciò che in ultima analisi causa (vittime). Deve essere giudicato anche dai valori che incarna e dalle finalità che si propone. Mussolini si proponeva di guadagnare personalmente ( ed insieme a lui la sua cerchia) appoggiando, manu militari, i ceti agrari e i grandi gruppi industriali, massacrando gli operai che chiedevano un salario più giusto, o i braccianti che volevano coltivare la propria terra. Che poi l’Iri sia stato una bella cosa, così l’inps è un altro discorso. Fidel Castro si proponeva di dare da mangiare alla sua gente e per fare questo doveva combattere contro la mafia americana e le lobby della canna da zucchero. é stata una guerra e ci sono state delle vittime, ma a Cuba oggi non ci sono i bambini chu muoino per strada come a Buenos Aires, il paese più ricco dell’america latina.

    Commento di zz | ottobre 26, 2009 | Rispondi

  10. ps: io la maglietta del che non l’ho mai messa

    Commento di zz | ottobre 26, 2009 | Rispondi

  11. Veramente squallido come non si riesca a trovare da nessuna parte una biografia su Guevara obiettiva. Dappertutto è mitico, fantastico, perfetto. Solo in un libro (‘Il libro nero del comunismo’) ho letto cose accettabili su di lui: che somigliasse molto a Pol Pot non mi ha stupita tanto. Non vedo cosa ci sia di così scandaloso. E perché farei scandalo ad indossare una maglietta con su la faccia di Hitler, mentre se ne indossassi una con quella di quello psicopatico di Stalin no? Sarebbe il caso di domandarsi molte cose…

    Commento di Asenath | giugno 25, 2010 | Rispondi


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