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L’omicidio di Mussolini e l’oro di Dongo

In cui si parla dell’omicidio di Mussolini e dell’oro di Dongo.

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078 – L’omicidio di Mussolini e l’oro di Dongo

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luglio 9, 2008 - Posted by | Comunismo, Fascismo, Italia, Random, resistenza, Storia, Varie | , , , , , , ,

10 commenti »

  1. Buonasera, leggendo tantissime cose su internet: rilevo che
    l’ oro di Mussolini sia stato spartito tra i partigiani e non solo.
    In Milano alcuni dicono che con i soldi dei fascisti aprirono gli istituti di vigilanza privata.
    Precisamente il seguente partigiano morto circa 20 anni fa e l’ altro 15 anni fa circa.
    I fratelli Fortunato, Roberto, Giuseppe ZANE’ e Guido Manca.
    I suddetti partigiani all’ epoca si trovavano tra Milano e Como.
    Presero tutto quell’ oro e soldi e per coprirsi aprirono gli istituti di vigilanza privata. ( Vigilanza padana milanese-poi diventata IVRI ) e Sicuritalia.
    Potete farci sapere ?

    Commento di Mario | gennaio 20, 2009 | Rispondi

    • Mi dispiace ma non so dirti come i Zanè siano improvvisamente arricchiti dopo la morte di Mussolini.
      L’unica cosa certa è che tutto ciò che Mussolini aveva con sè (carte di grande importanza per il Paese e parte del tesoro della Banca d’Italia) e che pensava di sottrarre ai partigiani comunisiti che entravano a Milano, sono sparite.
      Altrettanto certo è che erano state prese in consegna dal gruppo di partigiani comunisti che lo avevano catturato.
      Da qui a fare congetture sull’improvvisa ricchezza rivelatasi alla fine del Fascismo di molta gente (tra cui i Zanè) il passo è breve.

      Commento di mcz06 | gennaio 20, 2009 | Rispondi

  2. Buonasera, grazie per la risposta.
    Un’ altra cosa vorrei dire: un ‘altra persona che si è arricchita con i soldi e l’ oro dei fascisti , cioè del governo italiano è stata GUIDO MANCA ( imprenditore di COMO ) padrone attuale dell’ istituto di vigilanza privata SICURITALIA SpA con sede principale a Como.
    I due erano compagni perchè partigiani.
    La famiglia Zanè operava tra ARONA, MILANO. Poi Piacenza e Como per terminare l’ operazione.
    Difatti la IVRI SpA è molto forte in queste città.
    Mi sapete dire altro ? Ho notato informazioni in merito ai soldi che sparirono. Oltre ai lingotti d’oro di Mussolini.
    I Partigiani presero tutto. Credo che avessero una ” dietrologia “.
    L’ imprenditore FALK ( acciaierie ) poi alcune vendute a Tenaris di Dalmine ( BG ).
    Questa persona prima di morire disse che i partigiani lombardi fusero l’ oro in COMO e se lo divisero. Ne diedero un pò ai vicini di dove lo nascosero per avere copertura.
    ( vicino a Giulino di Mezzegra, Dongo e confine svizzera)
    Logicamente per ripulirlo: aprirono gli istituti di vigilanza privata.
    In IVRI giravano MOLTISSIMI SOLDI in sede aziendale.
    L’ azienda aveva anche le case per i dipendenti.
    L’ azienda nei panettoni natalizi metteva denaro contante.
    L’ azienda prestava soldi ai dipendenti senza interessi.
    L’azienda faceva anche il fuori busta paga.
    Cosa mi sapete dire di tutto questo ?

    Commento di Mario | gennaio 20, 2009 | Rispondi

    • Credo sia un pezzo di storia italiana su cui sia molto difficile far luce. A meno di non aprire gli archivi del PCI.
      Per quel che riguarda i documenti hanno preso quasi sicuramente la via di Botteghe Oscure. Per quel che riguarda i soldi sicuramente una grossa fetta se la sono divisa i partigiani presenti. e una parte è probabilmente andata al partito.

      Commento di mcz06 | gennaio 20, 2009 | Rispondi

  3. Buongiorno, nell’ azienda IVRI SpA ( prima si chiamava Vigilanza padana milanese ) – i cui proprietari si chiamavano Fortunato Zanè detto Farfallino, suoi fratelli Giuseppe e Roberto.
    Ai tempi non avevano soldi: all’ improvviso aprirono gli istituti di vigilanza privata in Milano, Piacenza.
    A Como invece, si apri’ l’ istituto Lariano di vigilanza privata.( ora si chiama SICURITALIA Group SpA )
    Questo proprietario si chiamava GUIDO MANCA, adesso c’è anche il figlio Lorenzo Manca di COMO.
    La sede della SICURITALIA è a COMO.
    A quanto pare, si sono fatte molte cose a COMO con la morte di Mussolini.
    Voglio anche dire che; coloro che gestiscono e salvaguardano l’ impero IVRI SpA sono tutti avvocati di COMO.
    Come mai ?

    Ci credo che queste persone si sono presi i soldi e l’ oro dei fascisti, lo sapete perchè? Perchè continuano a togliere soldi sulla busta paga a fine mese. Mancano sempre soldi.
    Ora un tichet, adesso un riposo non pagato, un permesso e via discorrendo.

    Commento di Mario | gennaio 21, 2009 | Rispondi

  4. Il signor FALK delle acciaierie diceva che nei pressi della SVIZZERA -tra DONGO, Giulino di Mezzegra : i partigiani insieme ai tedeschi avevano nascosto tantissimo oro che poi hanno dovuto fonderlo e dividerselo.
    L’ hanno fuso per dividerlo; perchè era veramente troppo.
    Da MILANO, COMO andarono molti partigiani a prendersi quell’ oro: uno di questi è il padrone della IVRI, Famiglia Zanè.

    Commento di Mario | gennaio 21, 2009 | Rispondi

  5. Buongiorno concittadini, vorrei solo precisare il discorso
    IVRI SpA di Milano ed in tutta Italia.
    Questa azienda copre l’ intero paese Italia.

    Un altro elemento fondamentale che porta a credere che il fondatore della IVRI ha preso i soldi dei fascisti per apire gli istituti di vigilanza privata è il fatto che l’ azienda porta come ” simbolo ” -il simbolo dell’ ITALIA.
    Potete vedere tutti.

    Commento di mario | gennaio 21, 2009 | Rispondi

  6. Buonasera, in merito alla spartizione dell’ oro del governo italiano di Benito Mussolini:
    avvenuto a Giulino di Mezzegra ( COMO )- Dongo ( COMO ),
    Ci furono furti anche per quanto riguarda le proprietà di Benito Mussolini e del governo italiano con il quale i ” privati ” si sono arricchiti.
    L’ aeroporto dove Benito Mussolini si esercitava ad imparare a volare con gli aerei – adesso c’è la TENARIS DALMINE ( azienda produtrice di TUBI SpA in ARCORE )

    Commento di Michele | gennaio 27, 2009 | Rispondi

  7. Inoltre: il nonno di Paolo Rocca ( maggiore azionista della Tenaris SpA Tubi ) – era un’ amministratore delegato di quella azienda per conto di Benito Mussolini.
    All’ epoca della Repubblica Sociale , le aziende erano del governo italiano tramite il fascismo.
    Il nonno di Paolo Rocca fuggi’ con i soldi della azienda e si rifugiò in Argentina dove tuttora vive ed ha sede la TENARIS.

    Commento di Michele | gennaio 27, 2009 | Rispondi

  8. manca lorenzo figlio,socio in affari con salvatore di gangi
    erede del patrimonio della banda della magliana attualmente indagato da tre procure per infiltrazioni mafiose
    non vi dice niente?

    Commento di marco ignami | luglio 7, 2009 | Rispondi


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