Ricordare…

L’Etiopia e i gas asfissianti

In cui si cerva di fare un po’ di chiarezza sui gas asfissianti usati in Etiopia.

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071 – L’Etiopia e i gas asfissianti

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luglio 9, 2008 - Posted by | Comunismo, Fascismo, Italia, Random, resistenza, Storia, Varie | , , , , ,

3 commenti »

  1. Non ricordo la fonte, ma da qualche parte ho letto (libro storico, non articoletti…), che, oltre alle dum-dum, castrazioni, et similia, furono proprio gli Etiopici a dare il via all’uso di gas. Mi piacerebbe ripescare tale fonte. Quanto alle trovate dell’illustre Del Boca, nato nel 1925 e partigiano nel 1944-45 (?), ha fatto una brillantissima carriera da cartellonista a presentatore a giornalista a professore universitario. La biografia non dice se è almeno laureato o diplomato. Per parafrasare il grande Hegel, si pretende che per fare il calzolaio, occorra aver studiato come si fanno le scarpe, per fare il macellaio sono necessari corsi professionali per tagliar (bene…) la carne, ecc.; solo per fare il filosofo o lo storico, ciascuno si sente capace senza bisogno di un’apposita preparazione. L’altro ieri ho sentito un dibattito, sull’argomento, a Radio 3 Mondo, presenti molti giornalisti e un professore universitario di nomina “straordinaria”, ma nessuno storico a pieno titolo. Una guerra è una guerra, e una guerra di conquista è quello che è, non la ritengo affatto né bella, nè inevitabile, ma accusare l’Italia, come se fosse la sola ad aver usato le mani pesanti in merito di guerra coloniale, mi pare assolutamente sproporzionato, soprattutto se non si tiene conto delle varie ragioni per un simile evento .

    Commento di Manlio Tummolo | agosto 16, 2008 | Rispondi

  2. Ad aggiornamento del soprastante commento: è di oggi, ma l’aria era già in arrivo, che il nostro illustre presidente del Consiglio, onorato professionista e manager integerrimo, dopo precedenti accordi andati a vuoto col dittatore della Libia, predone del deserto e beduino, signor Muhammad Gheddafi, riconoscendo i nostri orribili delitti coloniali in Libia (costruire case, città, strade, bonificare terre desertiche: unico Stato ex-coloniale a farlo…), verserà ben 5 miliardi di dollari alla Libia, la quale probabilmente non ne vedrà alcuno perchè saranno inglobati dalla corte dello sceicco tripolitano. Una prova ulteriore di quanto la nostra classe politica non abbia alcuna dignità di fronte alle pressione anche di un predone e di un beduino, che sfrutta schiavi in arrivo e ce li manda, cosa che promette di non fare in cambio di quella cospicua somma, di imponenti lavori e di chissà cos’altro Allah deciderà per nostra punizione. L’Italia, dopo la sconfitta, ha pagato ogni debito richiesto per danni di guerra e danni coloniali alla Libia, tanto è vero che i Senussi (la dinastia reale) per ventiquattro anni non ha chiesto nulla in più ed ha mantenuto i nostri coloni sul luogo. L’ex-colonnello, beduino e predone, travolta quella dinastia, ha cacciato con le peggiori violenze i nostri coloni e da allora in poi utilizzando ogni mezzo illecito e piratesco ci ha fatto sborsare denaro in quantità. Ci manca il pane, tra non molto, ma ben cinque miliardi in cambio di promesse verranno versati sull’altare della dea Viltà, della Credulità e della Menzogna, a nome e per incarico di Allah, con la connivenza di tutta la partitocrazia italiana, dall’estrema destra all’estrema sinistra. Per quanto tempo il popolo italiano continuerà, annegandosi nei ludi circenses ed in ogni stupidaggine, a sopportare una simile genìa che non vuol capire che gli sbarchi di clandestini continueranno ancora (dove Gheddafi metterebbe quelli già presenti e quelli in viaggio, milioni di persone ?), anche se, per finzione, partiranno dalle coste tunisine, algerine ed egiziane ?

    Commento di Manlio Tummolo | agosto 30, 2008 | Rispondi

  3. Ho fatto una ricerca in loco per sapere da persone quasi novantenni se avevano mai sentito parlare dell’avvelenamento del Lago Ashanghi. Ho trovato due persone sole di cui una aveva 19 anni nel 1936, parla molto bene italiano, ha in seguito lavorato per la Banca di Roma a Macallè; l’altro etiope, purtroppo ammalato di diabete, confermava che non aveva mai sentito parlare di avvelenamento e di gas.
    Ma è possibile che la sola fonte attendibile sia la Croce Rossa? La stessa Croce Rossa che non ha mai fatto arrivare i pacchi delle famiglie ai prigionieri tedeschi nei lager alleati in Francia?
    Queste ricerche si fanno in situ ricercando ancora le poche persone viventi, ma chi lo fa? solo i matti come me…

    Cordiali saluti

    Roberto Aiello

    Commento di Roberto Aiello | agosto 31, 2008 | Rispondi


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