Ricordare…

Strage di Oderzo

In cui si parla della strage di Oderzo.

Leggi l’articolo:
015 – Strage di Oderzo

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luglio 1, 2008 - Posted by | Comunismo, Fascismo, Italia, Storia, Varie | , , , , , ,

2 commenti »

  1. ti scrivo qui perchè su “strage della cartiera Burgo” non è possibile commentare… si può leggere un approfondimento del fatto e delle scorribande del Falco anche su “I giorni di Caino”, di Serena, non credo sia ancora in pubblicazione ma sicuramente si trova in biblioteca. Il Falco e alcuni suoi compari sono ancora viventi, tra cui Mandrake che abita a Candelù (TV). All’epoca in cui imperversavano erano soliti non solo allagare la cartiera di Mignagola col sangue fascista, ma anche vivere a sbafo alle spalle di contadini senza coore politico: entravano in casa, rubavano minacciavano di morte la famiglia in questione e ci si facevano mantenere. Così i poveri contadini oltre che essere provati dalle disgrazie della guerra furono anche costretti, pena la morte, a mantenere Falco e compagni e a coprirne la presenza, rischiando di essere accusati di tradimento dai tedeschi. Dispiace sapere che gente innocente morta a causa di questi banditi, non partigiani o patriotti, ma veri criminali (almeno nel caso della banda del Falco), venga dimenticata, e invece il termine “partigiano” sia sempre considerato a livello nazionale come degno di onore e rispetto senza fare le debite distinzioni. Su “I giorni di Caino” ho scritto anche io qualcosa sul mio blog, ma resta sempre il fatto che certi argomenti purtroppo sono troppo poco divulgati…

    Commento di desireclery | luglio 2, 2008 | Rispondi

  2. ho 48 anni, la curiosità su quanto è successo dopo il 1943 è andata via via aumentando dopo scomparsa di mio padre, forse perchè quando era tra noi, avevo come memoria storica i suo racconti, mi raccontava quasi sino alla fine le sue vicissitudini, durante il servizio militare,la guerra (in tutto quasi cinque anni) e soprattutto alla fine, quando sperava dopo l’otto settembre che il peggio fosse passato. Quello che più mi colpiva sin da quando avevo l’età per capire era l’odio che manifestava pur non essendo stato fascista, per la maggior parte dei cosiddetti partigiani. Uomo di poca cultura mio padre, ma di rettitudine e onestà assoluta, non certo privo di sani principi che fortunatamente ci ha inculcato, tanto che a volte mi sento in questa Italia un pesce fuor d’acqua e mi sembra sempre di esser fuori dal tempo tanto è diverso il mio modo di agire e pensare. A mio padre e al suo paese tantissimi come lui no comprendevano l’odio che regnava dopo il conflitto,che a dir suo e poi ho avuto la conferma anche a di tanti altri(se ve ne fosse stato bisogno), era dettato più da interessi personali che politici e tantissime volte da vendette personali per motivi assurdi.
    Quello che mi fà innorridire,dell’Italia,è dopo aver letto libri e commenti di tutti i tipi, come si faccia a dar fiducia a politici che nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti, riconoscono parte di quanto fatto da quelli che definiscono eroi.

    Commento di giovanni | luglio 24, 2008 | Rispondi


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